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November 24 Senza tregua
24 Novembre... meno un mese a Natale! Ci pensate? Manca solo un mese a Natale e a me sembra ancora di andare a mare a fare il bagno il pomeriggio. Proprio come quest'estate. Ci rendiamo conto? No perchè qui non si ragiona più. Tutto che corre, le settimane volano. Senza vederle. Cosa sta succedendo? Un giorno ti alzi e ti accorgi che il tempo non ti lascia più tempo e se non ti sbrighi rimani indietro. Quindi cominci a correre anche tu. Con lui. Senza respiro. In una staffetta che non sai nemmeno dove cazzo ti porta. Senza tregua. Vagheggiando nelle reminescenze dei miei remoti natali oggi ho trovato una pagina di diario che risale al 2004. Ebbene si. Anch'io avevo un diario...
Giovedì 25 novembre 2004
Caro Diario,
meno 1 a Natale!!! E già nell'aere si sente l'odore acre, aspro, un pò pungente (e anche freddo) del suo arrivo... caspita com'è passato... sembra la settimana scorsa che ogni mattina mi alzavo senza nulla da fare e la sera mi sbrigavo sempre per andare a Santa Caterina a stare con Matteo, Simone, Mary, Ilaria e compagnia bella... e invece, e invece in realtà è passata un'altra estate, son passati altri 3 mesi e... CHI LI HA VISTI??? Io non di certo. E e di questo ne sono felice. Chi dimentica il periodo critico quale era questo proprio un anno fa come adesso. Che brutto. Uno dei più brutti che riesca a ricordare e senza esagerazione, uno dei peggiori nella mia esistenza!!! Il motivo non lo conosco bene ma non è di questo che voglio parlare... Ascolto "Ride Of Your Life" di John Gregory, immagina te che bell'atmosfera che c'è nello studio dove sono io adesso, e da dove sto "scrivendo" parole che non conosceranno mai inchiostro (cazzo che frase). La stufa al momento è spenta anche se per poco ancora. Le mani cominciano ad avvertire i primi segnali da raffreddamento [15:13] mentre da lontano si sente un autoambulanza e la mia mano destra è impegnata in un'azione immorale... Fuori segna 9.9 gradi. Forse è ora di accendere la stufa... Fatto!!! Corri vai a scuola, corri vai a scuola sennò ti bocciano, devi studiare, non ti drogare loro ti insegnano... si adesso gira "Il Mio Amico Vende Il Tè" di Luca Dirisio... quant'è vero... mi piace sta canzone!!! Matòòò devo farmi letteratura italiana e latina e spero che domani mi interroghi così me lo levo davanti stò latino!!! Nonostante questo la mia vita va a gonfie vele, sono felice, spensierato, fluttuo nell'aere assieme a tutta quest’atmosfera natalizia che mai come quest'anno si è fatta sentire così magica. Sarà una mia impressione, però bù... quest'anno il Natale ha quel non so che di magico che spero rimarrà tale per tutto il prosieguo delle vacanze. E dopo? Bè dopo Dio vede e provvede: i miei 17 anni, Pasqua, il Primo Maggio ed eccoci di nuovo qui, con un'altra indimenticabile, straordinaria estate che mi si prospetta davanti. Anche se per il momento la terrificante visione della bocciatura... non sia mai!!! Vabbè forse è ora di andare...
Quanti ricordi... eppure siamo lì... nel senso che poco è cambiato. Son trascorsi 2 anni ma l'atmosfera natalizia rimane sempre la stessa e pian piano comincia a farsi sentire sempre di più. Seppur faccia ancora un caldo infernale. Fuori infatti ci sono 23 gradi e c'è un sole fantastico. La settimana scorsa c'era addirittura gente in spiaggia. Mi sa tanto di una Natale esotico. Da un lato le luci dei negozi accese, le vetrine che cominciano ad addobbarsi... e dall'altro il mare, le magliettine leggere ed il clima estivo di una stagione che, mai come quest'anno, sta durando più del solito. Non che mi dispiaccia, anzi. Spero comunque che questo Natale vada bene. Ci tengo davvero. Sarà l'ultimo in questa casa e lo dico col cuore distrutto. Poi si aggiunge anche il fatto che dall'anno prossimo tutto sarà diverso con l'Università ecc. ecc. quindi diciamo che questo Natale sarà un pò la chiusura definitiva della lunga saga trascorsa fin ora... l'epilogo dei Natali trascorsi da mia nonna Maria: tutti insieme il giorno della vigilia della vigilia, della vigilia e a Natale. Ad azzuffarci tra baccallà lesso e fritto, zeppule e purcidduzzi... non c'è niente di meglio al mondo che passarlo in questo modo. Semplicemente. Qualcosa di unico, magico, inspiegabile. E poi l'attesa. Il momento dei regali, sempre tutti insieme: cugini, zii, parenti... e mia nonna che ogni anno se ne inventa una delle sue. Le risate. E' questo il mio Natale... November 20 Mondo parallelo
Oggi è una di quelle giornate vuote. Una di quelle giornate in cui ti svegli, vai a scuola, torni a casa. Pranzi. Non hai compiti. O meglio, non così urgenti. Allora prendi un dvd, lo inserisci nel tuo bel lettore, ti accomodi sul letto e contempli il soffitto. In silenzio. In pace. Dopo un pò ti alzi e ti senti più coglione di prima. In realtà lo sei. Decidi di mangiare. Bisogna pur far qualcosa... affogo una manciata di abbracci nel latte. Gelido. Un brivido mi attraversa la schiena. Lo sapevo, dovevo riscaldarlo. La casa è vuota. Non c'è nessuno in giro. Che strano. La pace. Il silenzio. A momenti mi sento Macaulay Culkin in Mamma Ho Perso l'Aereo. Torno in camera. Sono ancora le 18:30 e non so cosa fare. Mi perdo nell'illusorio mondo di Capeside. Coi suoi tramonti, con la sua magia, la sua musica. Niente riesce a staccarmi così tanto dalla vita reale. A trasportarmi in un mondo parallelo dove il binomio sogno e realtà resiste ancora alle influenze postmoderne. Mentre lo faccio penso agli eventi che ogni giorno mi accadono e che direttamente o indirettamente mi condizionano. Piccoli gesti, dettagli a cui spesso non faccio caso ma che sono sempre la conseguenza di qualcosa. Ogni azione rieccheggia nell'eternità. Ogni movimento influenza che il futuro. Quante cose sarebbero diverse se quella mattina... November 16 Nevrosi multiplaMi sono proprio stancato. Stancato della situazione, in generale. Stancato del complesso, del gioco e del giocatore. Come si può essere stanchi della vita? Non lo so. Non sono più nemmeno io. Mi sa che sono affetto da crisi nevrotiche a sprazzi. Mi sa che mi devo dare una regolata e ritrovare me stesso all'interno di quel grande flusso che è la mia testa. Dove sono? Ci sei? Dai, non fare il coglione, vieni fuori da lì, potresti pentirtene... sono le 14.26 ed ho appena finito di pranzare. La mia vita è piena come il mio stomaco. Che infondo non è poi così pieno. O almeno lo sembra. Ma dopo 2 minuti si sgonfia e ritorna alla normalità. Alla stereotipata media. Infondo in media stat virtus giusto? Ma non mi sembra di farne realmente parte ultimamente. Mi sento un pò una vignetta del cazzo in un fumetto fittizio di un mondo di assurdi... già. Chi è che se le fa le seghe qui? Sono assurdità quelle che sto scrivendo. Non hanno senso. Lo so. Dovrebbero censurarmi. La censura. Che cosa strana. Nessuno dovrebbe essere censurato. Diritto alla parola. All'espressione. Alla libera creatività. Al pensiero. Ma qual'è il mio pensiero? Cos'è che penso? Cos'è che voglio? Voglio star bene, ecco. Forse ho trovato. Voglio star bene e basta. Ma è troppo semplice. O scontato. Tutti vorrebbero star bene. Ma io sto bene! Infondo non mi manca nulla. Perchè non dovrei star bene? Mi serve uno psicoanalista. O uno di quei tizi lì che ti sanno ascoltare e consigliare. Consigliare certo. Dopo averli pagati. Non è così che funziona. Sto delirando vero? No, perchè, se così fosse dimmelo ti prego. E' follia quella che scrivo? Mi sa che sei tu il pazzo che sei ancora lì a leggere. E' facile addossare la colpa agli altri. Ecco, l'ho appena fatto. Mi riesce facile. E non ridere mentre stai lì a pensare: "Ma questo è scemo..." mi sa che è meglio andare. November 11 San Martino"Io non mi sento di restare, io vorrei partire adesso. E tu? Tu non ti senti di invecchiare qui? Piuttosto mettila così... mi sento in trappola qua dentro. Partiamo adesso come se dovessimo seguire un viaggio, e invece siamo senza meta, senza meta..." ore 20:45 di sabato 11 Novembre. San Martino. Lo stereo gira "Senza limiti" di Virginio. Tra un pò arriverà Matteo e andremo a mare, a casa di Simo, dove ci aspettano gli altri per festeggiare insieme questa assurda giornata tra pizza e 1, 2, 3, 4, 5... bicchieri di vino. Tanto non guido io. Anche se purtroppo quest'anno, che è anche l'ultimo, non staremo tutti insieme. Metà gruppo infatti non ci sarà per problemi di passaggio. Spero che in compenso la serata vada bene. Ah, scordavo...
Oggi ho superato il debito scolastico di fisica. Finita l'interrogazione il mio caro vecchio prof mi fa: "Falconieri, hai superato il debito" ed io: "Grazie professò..." che soddisfazione. L'ho superato anche in matematica. Incredibile, ma vero. Ora mi resta solo la chimica da smaltire ma mi sento già più leggero. Ne approfitto quindi per ringraziare una persona unica, senza la quale non avrei mai e poi mai potuto superare questo debito. Grazie 1000 Bruna. Lo sai che non ci sarei mai riuscito da solo. Sei unica e ti voglio un universo di bene. Un giorno ripagherò tutto quello che hai fatto e continui a fare per me. GRAZIE ancora. November 03 Grazie RomaEd eccomi qui, sono le 11:15 del 3 Novembre e sono appena uscito dalla doccia, di ritorno da Roma. Non saprei da dove cominciare. Vediamo... vabbè comincio col dire che sono stati 2 giorni spettacolari, trascorsi in maniera incredibile e non avrei mai potuto nè immaginare, nè chiedere di meglio... e spero che almeno con questa premessa abbia reso l'idea... E' il 31 Ottobre, la notte di Halloween. Io e Simone prendiamo un espresso da Lecce alle 21. Direzione? Roma... arriviamo in stazione e saliamo subito in treno. Appena partiamo scappo subito in bagno. Come sempre. Ma stavolta è diverso. Apro la porta e vedo un tizio in piedi con una siringa in mano ed un'altro seduto con la manica destra della maglietta alzata... "Scusate!" gli dico, oh cazzo. Chiudo subito la porta e me ne torno in cabina. Farò pipì il giorno dopo. Arriviamo a Roma alle 7 e appena mettiamo piede fuori comincia a diluviare. Ecco! Classico. Solita fortuna. La scena in sintesi: io con in mano la cartina e nell'altra la valigia e Simone dietro, con l'ombrello e l'acqua che intanto scendeva a fiumi. Nonostante il caloroso benvenuto nella capitale, riusciamo a raggiungere il B&B in via Merulana ma la camera non è disponibile prima delle 11 e sono ancora le 7:30. Dobbiamo aspettare più di 3 ore fuori e bagnati fradici? No. Non se ne parla. Ci facciamo "prestare" nel frattempo una stanza, almeno per lasciare le valigie. Si certo. Solo per lasciare le valigie. Due minuti dopo dormivamo come bambini. Io mi sveglio alle 10:30 e non avendo ancora nè la stanza, nè il bagno a disposizione (a mali estremi...) decido di usare la doccia della reception (se così si può chiamare). Anche Simone si fa coraggio, e così alle 11 siamo già pronti. Facciamo un giro nei dintorni e finalmente incontriamo Andrea che intanto si era perso hahaha. Ci porta alla metro Vittorio Emanuele (Termini uscita lato ... ... ... "DESTRO" prossima fermata: Cavour hihihi) e arriviamo a Piazza di Spagna. Qui ci aspetta Eleonora, la raga di Simo. Mangiamo tutti insieme al Mc Donald's e poi ci salutiamo. Lascio le chiavi dell'albergo a Simo [...] mentre io e Andrea ce ne andiamo ad Ostia. Conosco i suoi, casa sua, e a pome facciamo un giro al mare e al porto: nella Newport Beach di Roma. Si fa subito sera e siamo stanchi morti. Non ci va di ritornare a Roma. Restiamo ad Ostia, ci prendiamo una pizza e ceniamo a casa. Prima di ritornare al B&B facciamo gli auguri a Daniele, un amico di Andrea, in un posto bellissimo da dove si vede tutta Roma illuminata. Fantastico. Ma non chiedetemi dove sia... sono le 2 di notte. Arrivo in albergo solo alle 3:30 perchè come al solito, io e Andrea ci perdiamo per strada hahaha... e stavolta lui rischia anche di essere investito hihihihihi pazzo. Ma trovata la strada e il B&B c'è un problema: Simone ha le chiavi e... si è addormentato. Provo a chiamarlo ma niente. Così chiamo la reception (se così si può chiamare) e niente. Ho capito, mi tocca passare la notte fuori. Simone mi risponde solo dopo una mezzoretta. Finalmente apre, e appena entro in camera mi addormento. Crollo. Il giorno dopo era in programma una visita ai musei Vaticani ma la fila chilometrica ci fa saltare i piani. Pranzo a casa del mio padrino e nel pomeriggio, con Andrea, mi giro tutta Roma 3 e le varie Università: DAMS, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione, Scienze della Formazione... e che risate con Freccero, ex direttore RAI e professore universitario al DAMS. Poi vabbè, torniamo ad Ostia, o meglio, ad Acilia e dopo cena a Roma. Il treno ci aspetta alle 23.34 e preferirei evitare il momento dei saluti... Vorrei piuttosto ringraziare una persona fantastica con la quale ho trascorso 2 giorni indimenticabili e che non scorderò mai. Grazie davvero. Ora però lo sai che tocca a te. E sai anche che non voglio scuse. Due giorni son stati pochi è vero, ma tra poco più di un mese ci rivedremo quindi...
Ed ora ritorno alla vita reale. Mi ha fatto bene staccare un pò ma giuro che ci sarei rimasto tranquillamente a Roma. E tanto ancora. Madò a pome mi tocca stare sui libri e non mi va proprio. In compenso stamattina la mia amorissima Angelica mi ha comunicato in via ufficiosa un bel 5 al compito di matematica. Il che vuol dire che ho praticamente recuperato il debito dell'anno precedente. Dovrebbe portarmi al 7 cielo questa notizia eppure... eppure son triste... voglio tornà a Romaaa... |
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