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    December 31

    Addio 2006

    E così anche quest'anno è giunto al suo epilogo... dopo milioni di pagine scritte, conclude i suoi ultimi versi e mi dice addio. Come se niente fosse. In silenzio. Ma prima che questo accada voglio riviverne ogni attimo. O almeno i migliori. Lo so che è impossibile. Ma vorrei cercare di ricordare almeno le pagine più significative di un anno che non scorderò mai.

    Sembra ieri che festeggiavo il suo arrivo a casa mia. Tutti insieme. Capodanno 2006. Serata che ho concluso infine con Federica a Santa Caterina e poi a Gallipoli con Matteo, suo fratello e Marcella. A fare colazione alle 4 di mattina. Gennaio. Febbraio: i miei 18 anni. I preparativi. La festa. I regali. Come scordarli? La fatidica maggiore età. Di Marzo ricorderò la gita in Grecia. Gran bella fregatura. Salvo ben poco di quei giorni. Anche se ci sono stati momenti davvero importanti. Vissuti. Indimenticabili. Aprile. Nasce il mio blog. Le elezioni. Maggio. La patente. Finalmente. Dopo mesi e mesi di sacrifici. La fine del 4 anno di Liceo Scientifico. La paura per l'ammissione. Mi vien da ridere a pensarci... e poi... e poi... e poi l'estate. Una delle più belle di tutta la mia vita. Se non altro per la macchina sempre a disposizione. Giugno. Luglio. Agosto. Il film girato insieme. Il mare. La sera. Il bar la Rosa. Il Casablanca. Il Caporais. Cristina D’Avena. Gallipoli alle 4 di mattina dopo essermi distrutto in discoteca. L’Italia ai mondiali. La vittoria. Come flash mi annebbiano la mente. Mi passa tutto ad una velocità assurda. Senza limite. E poi i concerti. Cesare Cremonini. Gli White Queen. Luca Dirisio. Finley. Mondo Marcio. Zero Assoluto. Pago. Flaminio Maphia. Aprés la Classe. Ed il 3 Agosto. A Bari. Io, Matteo e Alessandro. Solo noi. Noi e un palco. Noi e lui. Il grande Ligabue. E' stato senza dubbio, non solo il concerto, ma anche la serata più bella di tutta la mia vita. Brividi mi percorrono la schiena. Mi basta pensare a quegli istanti in cui intonavo "Una Vita Da Mediano" mentre Liga incitava la folla e nei maxischermi appariva una sequenza con tutti i goal della nazionale, fino a quello decisivo che ci ha regalato il titolo di CAMPIONI DEL MONDO... son cose che capitano una sola volta nella vita. E che gioia rivivere tutto in un momento magico e memorabile come quello. Un momento che ci legava tutti. Ci stringeva e rendeva partecipi di un istante unico e irripetibile nel suo genere. E poi la tragica fine dell’estate. Il viaggio ad Ischia e poi a scuola. Settembre. Ottobre. Novembre. Dicembre. L’ultimo anno del Liceo. Ancora insieme. Ancora uniti più di prima. Tra i banchi. Per l’ultima volta. E così tutto acquista più peso. Tutto assume quello strano senso di nostalgia. Quel senso di: “Questa è l’ultima volta che…” oppure: “L’anno prossimo a quest’ora…” mentre i giorni scorrono sempre più veloci, senza rendermi conto che tra pochi mesi mi sveglierò da questo lungo sogno durato 5 anni...
     
    Mi vien da piangere, ma poche ore ormai mi dividono dal 2007. Non mi resta che immergermi in questo nuovo anno. E se questo 2006 è stato quello della “fine delle ultime cose” il 2007 sarà di certo “l’inizio di tutte quelle nuove”. Spero che riesca e reggere il paragone. Perchè sicuramente ci saranno anche i lati positivi seppur adesso non riesca a troverne nemmeno uno. Sto fin troppo bene e non vorrei cambiare niente ora. Non riesco ancora a proiettarmi in una situazione o in un contesto migliore di questo. Migliore di un 2006 che augurerei davvero a tutti. Così come l'ho vissuto io. Tra alti e bassi. Tra sbagli e ripari. Tra magia e realtà. Auguri...
    December 25

    E' Natale, è natale...

    E' Natale, è natale... ci siamo. Lo sapevo. Senza rendermi conto è arrivato e appena finisco di scrivere magari è anche finito. Devo affrettarmi. Ieri è stata una giornata pienissima. Anzi, partiamo dall'altro ieri. Dal 23. Oddio, fino all'ultimo secondo impegnato coi regali. Poi a mare con Matteo e Ale a prenderci un caffè e a vedere un presepio bellissimo fatto da una persona fantastica (ciao Geggè!). La sera siamo stati tutti a casa mia. Con i miei amici intendo. Abbiamo giocato a carte, poi a Taboo. Peccato che avevo 39 di febbre. Sono andato a letto distrutto. Ma la mattina del 24 mi sono (dovevo) alzarmi bene. Imbottitto di antibiotici e tachipirina ho pranzato da mia nonna e alle 4 ero già fuori con Gregory. Si. Quest'anno abbiamo consegnato i regali ai bambini vestiti da Babbo Natale. Che spasso. E che figure. Poi da Matteo ci siamo scambiati i regali e... ne approfitto per ringraziare tutti voi! Ho ricevuto un paio di boxer "allegorici" da Mery e Enrica, un libro che desideravo tanto "Notte Prima Degli Esami" da Angelica, Cinzia e Bruna, una sciarpa da Iaia, una spugna di Winnie da Federica e Martina, una maglietta da Gregory e Mino e 2 matite da Simone. Grazie 1000 davvero. Per completare poi siamo passati da casa del nostro carissimo professor Manca, io vestito da Babbo Natale e munito di renna e caramelle, gli altri con macchinetta e videocamera hahaha. Che risate.

    Nota negativa: quest'anno non ho passato la vigilia coi miei. Ogni anno si cena a casa di mia nonna. Tutti insieme. Ma quest'anno per consegnare tutti quei regali sono arrivato troppo tardi a casa. Ho cenato da solo. Credo sia stato un grave errore. Una cosa che probabilmente non riuscirò mai a perdonarmi. Dai miei ho ricevuto l'ipod che volevo. Anzi, in realtà mi aspettavo il mini ipod, mentre una volta scartato mi sono visto quello da 30 GB. Sono saltato sopra ad Antonio e mi sono strabaciato mia madre... in più mi hanno regalato un paio di boxer. Dai miei zii invece ho ricevuto soldi. Ottima scelta direi. Vi adoro. Anche dai miei nonni. Non posso lamentarmi di niente. Ogni cosa ha superato le mie aspettative. Grazie davvero. A mezzanotte poi, come l'anno scorso, tutti a Santa Caterina. Affollatissima. Prima la messa sulla spiaggia, poi un concertino natalizio con le trombe. Tutti a passeggiare insieme. A fermarsi per scambiarsi gli auguri. Un epilogo stupendo. Auguri a tutti voi...

    December 18

    Bingone

    E' quasi mezzanotte. E non ho niente di meglio da fare che scriverti. Stasera siamo stati a Lecce. Che spasso. In giro per i negozi. La città addobbata. Le luci accese. Tutto il clima natalizio. La gente indaffarata nelle ultime compere. E poi al Bingo. Classica meta ormai. E proprio oggi Valentina ha vinto la principesca somma di 1,200 euro. Si. In contanti e serviti su di un bel piatto d'argento. E pensare che era solo una scheda dopo la mia. Il che vuol dire che se ne avessi comprate due anzichè una, quei soldi sarebbero miei adesso. Vabbè, questi ragionamenti è inutile farli. La giostra gira per tutti ed oggi era il turno di Valentina. Quindi tantissimi auguri! Per il resto tutto alla grande. Domani entro in seconda ora a scuola. L'altra sarà di supplenza, e poi vaiii... 3 ore di autogestione. E cosa vuoi di più dalla vita? Ehm... 1,200 euro? Hahaha domani mi tocca spiegare la "criminalità giovanile e il bullismo" in 2D. E comincia anche l'ultima settimana. Diamo il via al conto alla rovescia. Che bello. Non posso crederci. La settimana prossima a quest'ora avrò già aperto i miei regali. Tanto la letterina l'ho già scritta. Quest'anno tra le opzioni c'è una Mini Cooper, un mini i-pod o in alternativa una banconota da 200 euro. Credo che possa bastare. Ora vado a nanna. Mi sa che è ora...

    December 16

    Rio

    Serata spettacolare coi RIO... insieme a Matteo, Federica, Mino e Valentina. Che spasso. Il concerto era al Mind The Gap. Noi siamo andati un pò prima per le foto e gli autografi. Così gli abbiamo conosciuti. Sono davvero in gamba. Simpaticissimi. Hanno iniziato intorno alle 22:15. Prima fila ovviamente. Sono stati davvero qualcosa di... unico. Imperdibile. Poi dove arriva la magia dell'acustico non arriva mai nessuno. E forse sono stato l'unico a sapere a memoria tutti i loro brani e a cantarli a sguarciagola, tanto che il chitarrista Marco Ligabue (si, proprio lui, il fratello del "mitico") mi guardava e sorrideva. A fine concerto mi ha regalato anche il suo plettro. Che emozione. E poi la lettera. Gli assoli. I cori e... "l'aria diventa leggera, se la respiro con te..."

    December 14

    Scelte rimandate

    Un giorno sono sicuro delle mie scelte. L'altro mi rendo conto che sono infondate. L'altro ancora capisco che sto inseguendo un sogno. E poi mi sveglio e guardo in faccia la realtà. Per quella che è. Senza indugi. Ma poi le incertezze, i dubbi, le paure mi assalgono e non mi permettono di pensare. Pensare a cosa voglio realmente e capire il mio posto. Una volta il mio sogno era arrivare in quinto. Ma ora che ci sto dentro vorrei solo tornare indietro. Schiarirmi le idee. Indirizzarmi verso qualcosa di costruttivo. Il problema è che la mia facoltà devono ancora inventarla. E' quella in cui scegli tu gli esami. Ma anche i voti. E dove gli amici di una vita non ti lasciano per sempre, ma ti sono accanto più di prima. Un posto in cui continui a vedere il tuo migliore amico ogni giorno. Dove nessuno pretende niente da te e dove puoi essere libero da tutto e da tutti. Magari fosse vero. Mentre mi lascio trasportare dall'inconscio utopismo mi perdo nell'aere di questi fantastici giorni. Tra poco sarà Natale. Ma poi mi toccherà fare i conti con la realtà. Ed è l'ultima cosa che voglio. Vorrei solo non preoccuparmi di niente. Vorrei che ci fosse qualcuno che mi dicesse: "Hei, non preoccuparti, andrà tutto per il verso giusto vedrai...". Solo così riuscirei a star meglio. Perchè ora non mi va di prendere nessuna decisione importante. Ma non posso rimandare ancora...

    December 02

    Tanti auguri

     

    "C'è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore, che si attacca volentieri fra una sera che non muore e una notte da scartare, come un pacco di Natale..." Ore 00:00. 2 dicembre. Una data come tante. Una come poche. Come va? Devo parlarti, sono stato molto occupato, il che è qualcosa di buono, penso. Sto vivendo un periodo pienissimo. Ed anche quest'anno non lo passeremo insieme. Mi sa che ci ho fatto l'abitudine. Col tempo si riescono ad ammortizzare tante cose. Ed io ho imparato ormai.

    Marmo. Freddo. Gelido. Non riesco ad accettarlo. Apro gli occhi. E' questa la realtà. No. Non ci riesco. Perchè è solo il ricordo degli attimi più strazianti a tornare e non di quelli più felici? E' così difficile ricordarti per ciò che realmente eri? Per ciò che realmente sei? Ho cancellato via tutto...

    Ti scrivo per sentirti più vicino. Già... perchè il nostro ultimo ricordo insieme pian piano si annebbia. Si oscura. Vorrei farlo riemergere. Renderlo vivo, reale, palpabile. Come te quella mattina. Magari potessi riviverne anche un solo secondo. Eppure non siamo mai andati tanto d’accordo noi due. Non sono mai stato il figlio perfetto. Lo so. Ma so anche che mi volevi bene. Oggi tra le mani mi è capitato il tuo vecchio album di foto, e forse per presunzione non riuscivo ad accettare il fatto di essere così simile a Te. Credevo di non somigliare a nessuno. Eppure mentre lo sfogliavo, vedevo me in quelle foto. Pagina dopo pagina. Istantanee di vita. Attimi unici. Irripetibili. Ma che vivono in me. Insieme a tutto quell’amore che avevi dentro. Che nutrivi. E' questo che mi resta. Un amore innato che soltanto Tu possedevi. E che mi hai regalato giorno per giorno. Con un sorriso. Con uno sguardo. Grazie 1000 Papà. Buon Compleanno...


    C'era la luna, c'erano le stelle, c'era una nuova emozione sulla pelle. C'era la notte, c'erano i fiori anche al buio si vedevano i colori. C'era la voglia di stare ancora insieme, forse per gioco comunque ci viene. Andare in giro mano nella mano e raccontarci che per noi il mondo è strano. C'era una volta o forse erano due, c'era una mucca, un asinello e un bue. C'era una notte con una sola stella, però era grande luminosa e bella. E se ci va magari andiamo al mare così nell'acqua potremo sguazzare. E poi nuotare, fare il morto a galla, controlleremo se la luna è ancora gialla. E mentre gli altri ancora dormono, magari sognano di noi, e mentre il cielo si schiarisce, noi guarderemo stanotte che finisce. Il tempo va, passano le ore e finalmente faremo l'amore, solo una volta o tutta la vita, speriamo prima che l'estate sia finita. Il tempo va, passano le ore, vorrei poter non lavare l'odore, di questa notte ancora da capire, però peccato che dovrà finire.

    “Se tutto passa tutto è già passato. Peccato che non l'ho ancora capito. Anche se non sei più tra le mie dita, stanotte la ricorderò tutta la vita. E se domani sentirò la tua mancanza, sarà perchè non ho più cielo nella stanza. Avrò una foto per ricordare di quanto quella notte ti potevo dire..."