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    May 30

    Il cielo dei dormienti

     

    Il Cielo dei Dormienti

     

    Sogno ad occhi aperti

    nel cielo dei dormienti...

     

    cado e mi rialzo libero di andare,

    volo senza tempo e la mia anima risale.

     

    Poco han visto le mie ali della vita,

    ma ciò che prima un senso aveva...

     

    ora muore tra le dita.

     

     

    Luca Falconieri

     

     

    May 28

    5000 visite

    Questo blog non ha nemmeno 2 mesi di vita ed oggi ha raggiunto le 5000 visite... questa è una vera soddisfazione perchè dopo ore ed ore (non voglio dire perse perchè non lo sono mai state) davanti al pc, sapere che il tuo blog è uno dei più visitati non può farti altro che piacere. E' per questo motivo che sento il bisogno di ringraziarvi soprattutto perchè mi siete stati vicino, coi vostri commenti, nei momenti più difficili, in quelli più belli ed in altri meno... probabilmente questo sarà anche uno degli utlimi interventi perchè partirò tra una settimana e l'estate mi ruberà troppo, troppo tempo... ma un pò mi mancherà non potermi dedicare al mio blog, non poterlo aggiornare continuamente e leggerne ogni singolo commento, perchè infondo più di tutto mi mancherete voi che non siete mai mancati. Grazie ancora...

    May 27

    Prendere e andareee

    Di bene in meglio... sto a pezzi, oggi ho preso 4 al compito di chimica e questo compito era importantissimo perchè era da questo che ne dipendeva il debito... adesso infatti, oltre alla matematica ed alla fisica, ho debito pure in chimica e la possibilità di un ipotetica bocciatura mi terrorizza ed aumenta sempre di più ogni giorno che passa... in più non ho la sufficienza piena in italiano e latino e voglio sparire, sparire e mandare tutti a quel paese perchè mi sono davvero stancato di tutto questo, sul serio... non voglio vedere più nessuno, non voglio alzarmi la mattina e chiudermi in quell'aula, non voglio stare sotto le dipendenze di stupidi prof che se ne fregano di chi, come me, va male, non voglio far niente di tutto ciò, voglio prendere e andare andare andareee...

    May 25

    Eccomi estateee

    Che bellooo l'interrogazione alla fine è andata benissimo, ho avuto un sedere enorme e probabilmente non avrò preso meno di 7 evvaiii... ma non è di questo che voglio parlare, finalmente è sicuro, il mio sogno si avvera, quest'estate non starò a Nardò...

    Lunedì 5 infatti partirò con Alessandro sul Lago di Garda e poi a Riccione probabilmente... lavoreremo nell'azienda di suo zio ma avremo la serata libera ogni giorno... che spasso, vitto e alloggio ed in più  a km e km da casa... cosa voglio di + dalla vita? Certo, mi mancheranno un paio di cose una volta arrivato lì, ma il bello è che il 30 giugno faremo una capatina da queste parti per 2-3 giorni e poi ancora verso metà luglio, quando finalmente ritorneremo e ci godremo l'estate qui dopo essercela spassata in locali e discoteche ogni sera ahhh... sono troppo felice... non avete idea... spero passi al più presto questa stupida e inutile settimana così chiudo una volta per tutte con questa cacchio di scuola e stacco la spina per 3 lunghi interminabili mesi di follieee...

    May 24

    Mannaggia Kant

    Ti prego aiutami... non ce la faccio +++ e se per caso stai leggendo questo commento in piena estate, col sole e con un caldo bestiale, fammi un favore, và a mare e fatti un bagno per me che adesso devo sgobbare sui libri per colpa dei miei "amorissimi" compagni di classe... già, perchè domani ho interrogazione di filosofia... devo farmi tutto Kant, Critica della Ragion Pratica, Pura e via dicendo ufff... mamma mia... ed il bello è che c'era stata data l'opportunità di non fare nessuna interrogazione, bensì un compito scritto, magari anche strutturato, molto più semplice e che poteva compensare l'orale. Ciò sarebbe stato l'ideale: mi sarei aiutato tranquillamente con qualche fotocopia o con gli appunti e non avrei avuto nemmeno la necessità di imparare tutto il libro... mentre ora non posso farne a meno perchè c'è chi, in classe mia, vuole prendere voti alti e obbliga me, che me ne sbatto altamente, a passare il pomeriggio sui libri... ma vaff***** non ce la faccio proprio più, non sopporto nessuno ultimamente e grazie a Dio che [...] ve lo dico nella prossima puntata eh eh eh scappooo...

    May 22

    Addio caro vecchio

    E con oggi se nè andato un pezzo di storia, un pezzo della mia storia... il mio caro vecchio phantom F12 malaguti... si, sembra una cazzata, ma in realtà non lo è... con lui ho passato ben 4 anni della mia esistenza e ne abbiamo viste di tutti i colori insieme. Ricordo ancora il primissimo giorno che l'ho preso: ero a casa, c'erano i mondiali di calcio '02 allora, l'Italia stava giocando la sua ultima partita che poi sfortunatamente perse contro la Corea, ed ecco che da fuori sento il suono di un clacson: era lui, il tanto atteso malaguti. I miei mi avevano fatto una sorpresa, ed anche se all'inizio non rimasi molto contento per il colore che avevano scelto, subito dopo mi accorsi di quanto era bello possedere le ali sotto i piedi e spostarsi senza la odiatissima mountain bike... quante ne abbiam passate, sembra ieri, cominciando da tutti i posti in cui siamo stati insieme, tutte le volte in cui siamo rimasti insieme... questo almeno fino al 1 Ottobre scorso, quando per poco, proprio col mio scooter, non ci rimettevo la vita in un incidente stradale... è stato da lì infatti che il mio caro vecchio ha cominciato a sfasciarsi, a cadere, pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno... fino all'inesorabile morte... già, ed averlo dietro casa per me, seppur inutilizzato, era una consolazione... mentre ora che è stato venduto un pò mi manca... che esaurito che sono, lo so. Come fa a mancarmi un pezzo di ferro? Eppur succede...

    Prospettiva negativa

    Che strano trovarsi a fine maggio, con la chiusura definitiva dell'anno scolastico e domandarsi: "Riuscirò ad essere promosso?" Già, che dilemma. Per alcuni aspetti sembra impossibile. Del resto, in complesso, ho buoni voti. Ma c'è la matematica e a seguire la fisica in cui sono una frana e non mi salvo nemmeno in chimica e latino. Nelle prime due però i voti oscillano sul 4 mentre per le altre sul 5,5/6 quindi non mi preoccupano tanto. Per il resto ho 7-8 in media, me la cavo abbastanza bene. Certo, faccio il minimo indispensabile. Ma almeno lo faccio. Lo so, non è tanto. Potrei fare di più. Ma non sono il classico studente modello, perchè per me la scuola è basata in gran parte sulla fortuna. Sono preparato poche volte, riesco a racimolarmi il mio bel 6, e quando ci riesco me ne sto calmo calmo fino all'interrogazione successiva. A casa, il pomeriggio tocco i libri per un paio d'ore circa, ma mi concedo pause ogni 15 minuti (come questa!!!) che ci posso fare?

    Oggi il mio carissimo prof di matematica mi ha detto di non illudermi: "Falconieri, è inutile che tu stia facendo gli esercizi adesso, perchè, ammettiamo che tu faccia bene il prossimo compito, anche se sono sicuro che ciò non accadrà, io tengo conto di tutto l'anno scolastico e... il debito non te lo toglie nessuno, quello è assicurato..."

    eh eh eh che belle parole. Ci volevano proprio. Non posso che dargli ragione comunque. Ha aggiunto che non mi presenterà con meno di 4 a fine anno e ciò mi è d'aiuto perchè fosse stato davvero il voto che mi merito (2) ci sarebbe stata la bocciatura sicura ergo... non mi resta che incrociare le dita...

    May 14

    Un bacio

    Il bacio. Quante se ne dicono. Quante se ne scrivono. Dai classici ai cartoni animati. Un evento che segna sempre l'inizio di qualcosa. O la fine. Perchè no? Oppure la fase iniziale di un rapporto ad esempio. Il momento più sognato. Più immaginato. Sto parlando del bacio vero e proprio, quello che dura più di due secondi e che per qualche istante regala la sensazione che il corpo si stia dissolvendo, che il tempo si sia miracolosamente fermato e che non esista nessun altro sulla faccia della terra. Bacio dolcissimo. Protratto all'infinito. Che toglie il respiro. Il primissimo, che rimane sempre il più impresso nella memoria come un marchio indelebile. E la magia che sta in quelli successivi, in cui la personalità di ognuno impara a fondersi in un codice di comunicazione a due, in un'intesa che scatta appena le labbra si incontrano. Il bacio è passione. E' comunicazione. Cos'è il bacio?

    May 11

    Che tempo

    Questo tempo ha rotto. E' da giorni che non sa cosa fare e non è l'unico. Mi alzo la mattina con la speranza che sia una bella giornata e coincidenza c'è il sole fuori. Poi però ecco che il pomeriggio peggiora e con lui, stai male anche tu... odio questi momenti... non so se è una coincidenza o se sono io il problema. Mi sono proprio stancato. Oggi è sembra una di quelle giornate NO. Grigie fuori e dentro. Ma spero che mi stia sbagliando. Mentre scrivo ho il latino che mi aspetta. Domani mi interroga, ne sono sicuro. Eppure non mi interessa. Mancano solo 2 settimane alla fine e riesco ancora a fregarmene di tutto. Di tutti. E forse anche di me. Mi sa che è ora di andare...

    May 10

    La patente

    Finalmente ci siamo. Dopo 3 mesi di attesa eccola qui, la mia cara patente. L'esame l'ho fatto oggi. Appuntamento alle 2. Appena arrivo conosco subito altre due ragazze che erano anche loro lì per l'esame. Appena arriva l'esaminatore mi accorgo che era lo stesso che avevo avuto agli esami scritti, e appena chiede chi vuole cominciare per primo mi faccio subito avanti. Non sapevo se quella mossa azzardata mi avrebbe portato fortuna, fatto sta che salgo in macchina e comincia l'ansia. Da dietro l'esaminatore mi guarda e dice: "Appena si sente pronto può partire..." non me lo faccio ripetere ancora una volta. Non vedevo l'ora che finisse tutto, e dopo aver dato un'ultima occhiata agli specchietti, fuori la freccia e... viaaa. Son partito. Ho fatto una guida eccezionale. Non uno sbaglio. Non un difetto. Dopo appena 5 minuti mi chiede di accostare. Senza chiedermi nemmeno un parcheggio, partenza in salita o roba del genere. Mi fa fare solo un pezzettino di strada vicino casa mia e basta. Meglio di così? "Metta una firma qui, può venire quando vuole a ritirare la sua patente!" non potevo crederci. Stava accadendo... ero in cielo!!! Dopo di me sale alla guida la prima ragazza che avevo conosciuto pochi minuti prima e, nonostante qualche piccolo errore, riesce a superare anche lei l'esame. Mentre l'altra per fare un inversione di marcia svolta troppo presto e finisce fuori strada... peccato!!! Poi vabbè, subito dopo ho ritirato la patente e sono andato a prendere Matteo, poi Angelica, Cinzia e Federica. Siamo stati a mare e poi da Ilaria. Al ritorno, dopo averli lasciati tutti, e dopo essere passato da Birr, ho chiamato Annarosa per farle un giro. Ma ero a pezzi. Guidavo da 4 ore e non mi sentivo le gambe. Continuo a premere ancora adesso la frizione mentre scrivo. A parte qualche "piccolo" inconveniente comunque, sul quale preferirei non soffermarmi [...] questa è stata una giornata fantastica, in tutti i sensi.

    May 06

    Mission impossible III

    Siamo agli sgoccioli, l'alba è vicina, o almeno così sembra... mancano solo 20 giorni all'incirca e ci siamo, finalmente dopo tanta attesa, quest'estate comincia a farsi vedere anche se, devo dire, al contrario degli altri anni, si avverte di meno nell'aria, forse perchè non fa poi tanto caldo, ma l'anno scorso a quest'ora era tutto totalmente diverso... in ogni modo spero almeno che stasera riusciamo ad andare al cinema a vedere Mission Impossible III, non vedo l'ora... vabbè va, scappo ciaooo

    La mia biografia

     

     
     
    Di seguito un progetto sul quale lavoro da anni e che riguarda parti della mia esistenza spesso spoglia di sentimenti ed emozioni che preferisco non riportare. Un'autobiografia dai confini incerti e dai particolari omessi le cui fasi si intrecciano e percorrono insieme quel grande flusso che è la vita. Buona lettura.
     

     
    Luca Falconieri viene al mondo a Nardò nel freddo 16 febbraio del 1988. Accanto a lui c’è sua madre, 16enne, e suo padre che è costretto a ripartire subito sotto le armi. Luca passa i primi due anni a casa della nonna e circondato da tutto l’affetto e le attenzioni possibili. Questo fino al ritorno di suo padre ed al successivo matrimonio dei suoi genitori. Ha due anni e mezzo e trascorsa l’estate del 1990 si trasferisce con la sua famiglia nel casertano, a Valle di Maddaloni, dove il padre presta servizio. Qui trascorre gli anni più belli della sua vita, a contatto con gente meravigliosa. Vive dapprima in una casetta fuori città, ma solo per qualche anno. Poi in un condominio al primo piano, quasi in centro. Il paese è piccolo, c’è una mentalità ristretta e troppo arretrata, ma Luca in ogni modo si adatta bene a quell’ambiente e nel 1992 nasce sua sorella Mary. Intanto frequenta la scuola materna e per lui hanno inizio le prime amicizie. Le persone che conoscerà in questo periodo diventeranno i suoi più grandi amici. Passerà insieme a loro gli anni a venire fino alle scuole elementari: amici per la pelle, di avventura, di ginocchia sbucciate, di giornate passate a giocare a pallone. Amici che fanno capire a Luca quale sia il vero significato di Amicizia. Insieme ne passano tante e diventano presto inseparabili. Arrivano le elementari e sostanzialmente pochi, anzi, nessun cambiamento. Nell'estate del 1995 Luca visita Parigi con la sua famiglia. I ricordi di quella vacanza gli resteranno per sempre impressi nella memoria. La sua vita va alla grande, è felice. A scuola Luca se la cava abbastanza bene e seppur non abbia vicino i suoi nonni può sempre contare sui suoi genitori e non chiede nient'altro. Ha tutto ciò che può desiderare. Almeno fino al 1998 quando, dopo anni ed anni di domande e sofferta attesa, arriva il trasferimento del padre di Luca vicino Nardò: il sogno dei suoi genitori si avverava, ma non il suo. Nel giro di poche settimane deve dire addio a Valle di Maddaloni e trasferirsi a Nardò. Non accetta questa scelta. Sua sorella è ancora troppo piccola e non si rende conto di cosa stia accadendo; ma Luca non può dire addio al suo paese, alla sua casa, alla sua scuola, ai suoi amici, alla sua vita. Si sveglia una mattina e trova casa deserta. Fuori c’è un camion che aspetta solo lui. Stava realmente accadendo ciò che non si sarebbe mai aspettato, o che forse non si sarebbe mai voluto aspettare. Non ha nemmeno il tempo di salutare le persone per lui più importanti, tra cui i suoi amici, perchè si ritrova subito con le lacrime agli occhi e l’infanzia distrutta. Vede sgretolarsi dinanzi a lui otto anni passati a costruire qualcosa di cui andava fiero. E che adesso non c’era più.
     
    Appena arriva a Nardò comincia a fare i conti prima di tutto con se stesso. Non solo si trova in un contesto che non gli appartiene e non sente per niente suo, ma è solo, non ha amici. Non ha nessuno accanto. E' circondato solo da parenti sconosciuti e di cui, in realtà, gli interessa ben poco. Passata l’estate del '98 frequenta la quinta elementare. Niente ha più importanza, tutti i suoi sogni sono stati distrutti. I suoi desideri infranti. Ma è proprio nel momento in cui non crede di poter star peggio che il mondo gli crolla veramente addosso...
     
    Luca è in classe. 1 Febbraio 1999. Restano solo 2 settimane al suo undicesimo compleanno e qualcosa gli dice che non sarà uguale agli altri. Suona la ricreazione e mentre Luca comincia a scartare il panino vede arrivare dalle scale suo zio. Indossa degli occhiali neri ma forse non così grandi da nascondergli quelle guancia bagnate. Non accenna un sorriso. Gli prende il braccio e porta Luca giù di corsa. Qualcosa non andava. C’è suo cugino in macchina ad aspettarlo ed anche lui è serio. Luca non apre bocca per tutto il tragitto se non per chiedere dov’erano diretti... non una parola. Arrivato a casa comincia a sentire delle urla da fuori. Urla strazianti, di dolore. Urla che non aveva mai sentito prima. E’ il panico. Vede tutti in lacrime. Si guarda intorno in cerca di una risposta a quella domanda che non riusciva a pronunciare. Si tratta di suo padre. Un incidente... non sa come reagire. Nessuno aggiunge nient’altro e comincia a chiedere in giro se qualcuno è disposto ad accompagnarlo in ospedale, per parlare direttamente con lui, per vederlo di persona. La paura è tanta, Luca non riesce ancora a capire cosa sia successo. O forse finge di non saperlo... "Tuo padre se n’è andato, non c’è più. Da oggi in avanti sarai tu l’uomo di casa..." parole che difficilmente riesce a scordare. Parole che gli entrano dentro, indelebili. Scoppia a piangere e dentro di sè sente subito uno strano senso di vuoto. Non sente altro che il "vuoto". E' incredibile non riuscir a provare nessun emozione, nessun sentimento; non riuscire, in momenti come quelli, a sentire il dolore. Sembra una cosa talmente assurda che non crede possa essere capitata proprio a lui. Nonostante questo non riesce a sentir niente... sensazione andrà avanti per settimane quasi come uno scudo, fino a crollare e sentire il dolore vero, sempre più forte...
     
    Ma passano i giorni. Passano i mesi. Il tempo a volte attutisce i colpi di una vita così crudele. Luca allo stesso tempo cresce, impara. E a undici anni non è semplice. Sua nonna Maria gli è vicino. Un punto di riferimento alla quale si affeziona in modo incredibile. Sua madre lavora tutto il giorno come cassiera in un cinema. Luca ha praticamente casa deserta e passa da solo gran parte del tempo, rifugiandosi nella più assoluta solitudine e imbevendosi di serial tv tutto il giorno. Esce poco, ma spesso ne approfitta per andare al cinema con sua madre a vedere, sala dopo sala, tutti i film in programmazione. Seguono i duri anni delle scuole medie. Anni in cui la consapevolezza di quanto sia amara la vita non sembrano aiutarlo ad andare avanti. Luca ci riuscirà comunque pian piano e con ancora tanta voglia di vivere, di scoprire, di viaggiare. Nel 2000 parte per Londra in vacanza studio, per la prima volta, da solo. Finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto. Sua madre si risposa e Luca ha una nuova sorellina, Federica. Finite le scuole medie, contro tutto e tutti, Luca sceglie il Liceo Scientifico. Il 30 giugno 2004 segna una svolta. Luca conosce nuovi amici, con cui ritrova se stesso e la voglia di credere ancora che prima o poi le cose migliorano. Trascorre un'estate indimenticabile. Tutto sembra andare per il verso giusto: nuovi amici, una famiglia. Luca viaggia tantissimo... Londra, Edimburgo, Tunisi, Barcellona, Marsiglia, Parigi, Atene, Praga. Ma senza rendersene conto gli anni corrono sempre più veloci. Il 1 Ottobre 2005 Luca rischia di perdere la vita in un incidente stradale. Una fatalità che gli causa un trauma cranico e qualche ossa rotta... ma anche la voglia di riprendere a vivere e cominciare veramente da zero. Un evento che segna una rottura col passato. Arriva la maggiore età e tra alti e bassi termina il Liceo. Arriva il momento di dire addio a tutto e prendere il volo. Luca si trasferisce a Milano e si iscrive al corso di Laurea in Comunicazione Interculturale [...]