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    May 31

    Il mio nove

    Oggi è un giorno importante. Uno di quei giorni in cui dici: "Cazzo" hahaha cioè, mi spiego meglio. Dopo ben 5 anni buttati nel gabinetto ecco che il sottoscritto riesce a guadagnarsi un bel "9" tutto suo. Niente poco di meno che... il primo e l'ultimo. Il voto fu meritato anche se stiamo parlando pur sempre della creazione di uno stupido ed insensato biglietto da visita su publisher costato appena 2 minuti del mio tempo. Ma questo conta poco. E' il risultato che fa la differenza. Finesettimana passato a conteggiare schede su schede. Il lavoro di scrutatore mi bruciò le pochissime cellule celebrali rimaste. Le ultime e indispensabili per superare la vicina maturità. Per non parlare dello stress poi. Ho scordato il mio nome. Un caffè vi prego. Si, sto aspettando. Non mi rimane che ubriacarmi di burn e darmi fuoco. O mettermi sotto e incrociare le dita? Chi lo sa. Fatto sta che si andrà al ballottaggio e allora morirò. Intanto restano gli ultimi terrificanti incontri con Colitta da fare. L'ansia mi assale. La tesina mi aspetta. Poi arrivarono strani messaggi da strani numeri. Possa morire all'istante chi spaccia il mio numero. Insulsa ed insignificante gente. Ieri dormii nella mia nuova stanza. Esperienza tragica e distruttiva. Ma si va avanti nel migliore dei modi. Alcune parentesi non vogliono proprio chiudersi e domani sarà giugno. Stop stop stop. Domani sarà giugnooo. Siii. Che bello. Tra appena 20 giorni inizierò gli esami e non so un (completate voi) ma a parte questo tutto ok. Certo. Tutto ok.

    May 25

    Waiting foя Godot

    Difficile essere romantici senza quadri e poster appesi alle pareti e con un solo materasso in mezzo ad una stanza vuota. Oggi staccai via le stelle dal soffitto. Intanto la mia nuova casa prende forme semiumane ed io aspetto. Si. Aspetto Godot nel mio che non è il teatro dell'assurdo, ma dell'esaurimento nevrotico spasmico a livello avanzato. Spero di riuscire ad arrivare a giugno. Almeno a giugno. Oggi mi sono sentito quasi fortunato in classe: Manca non dovrà sentirmi, almeno non adesso. Ci sono tantissimi impreparati che devono recuperare ed io... io ho la sufficienza piena sia in italiano che in latino. Il che potrebbe sembrare poco, ma in realtà non lo è con un soggetto del genere. Domani ultima interrogazione di storia. Finesettimana segnato: sarò scrutatore per le elezioni comunali. Il che mi impegnerà sabato, domenica e lunedì. Incrociando le dita si spera anche in un ipotetico futuro ballottaggio che raddoppierebbe l'incarico. E non solo. Speriamo bene. E poi l'alba. Ci siamo. La tanto attesa alba: ultimo giorno di scuola. L'ultimo della mia vita.

    May 22

    Il lungo addio

    "All good things must come to an end". Come sempre. Eppure oggi non potevo crederci alla notizia che domattina smonteranno via la mia stanza. L'idea del trasloco divenne presto realtà. Così su due piedi ne uscì fuori almeno una serata d'addio. Di tutto rispetto. Con i miei amici, anche se non tutti purtroppo. Insieme a guardare Dawson's Creek: Il lungo addio e Per sempre... 2 tra le mie puntate preferite, io, matteo, gregS, mino, bruna, sara e federica. Ed ora che sono andati tutti via sto male. Soprattutto se penso che tornato da scuola domani la mia camera sarà vuota. Vuota. Niente sarà più al suo posto. I ricordi di una vita dispersi. Mi sento il vuoto dentro. Per qualcosa che lascio. E lo sarà per sempre. Oltre i ricordi che col tempo affievoliranno sempre più e... non posso accettarlo. Non posso accettare di abbandonare questa casa. Mi sento un pò una marionetta e Mangiafuoco mi sta spezzando ad una ad una pian piano tutte le corde. Alla fine rimarrò da solo in piedi, lo so. Ma non voglio farlo adesso. Saluto così queste mura che mi hanno visto crescere. Ridere. Piangere. E non solo... nel modo più triste possibile. Non mi va più di scrivere. Chiudo qui.

    May 20

    Il ministro

    Appena tornato da un insensato quanto assurdo comizio politico. Ospite d'onore? L'egregio Sig. Fior***. Per odio secondo solo al papa. Dimenticai i pomodori a casa. E anche la pistola calibro 45. L'avrei sparato, era lì a due passi da me. Un colpo secco e pam... dritto al cuore. Mi hai rovinato la maturità. La vita. Avrei scontato una piccola pena in carcere, poi sarei uscito per buona condotta. Da eroe per tutti i maturandi che di questo passo la prenderanno sempre più e più e più... Stupido ed ignorante verme, hai il coraggio di venire qui, prenderti il tuo gruzzoletto e dire che non conosci nemmeno come si superano i debiti formativi? Tu??? Ministro dell'istruzione? bleah. Che diritto hai di vivere? Ti avrei preso a calci ma purtroppo volarono solo fischi e "buuuuu" e ancora "torna a casaaa". Fui addirittura ripreso da una paladina della giustizia che mi stava dietro. Si meritò le sue risposte. E ora taci all'inferno. Ignoranza. Arroganza. Morte.

    Raggiunte le trentamila entrate. Grazie a tutti voi.

    May 19

    Ultimo bianco?

    Yooo. Ultimo compito di metematica oggi. Colitta entra in classe: problemi d'esame. Siamo sudati come mucche in calore prima ancora di cominciare, normale dopo un'ora di educazione fisica pelusiana. Guardo il compito. Prendo un foglio dalla metà del mio quaderno di fisica. Lo strappo, ci scrivo l'intestazione: "Compito di matematica", lo rigiro e ci scrivo nome e cognome. Perfetto. Attendo. Guardo in alto, non si sa mai. Poi guardo il prof. Lui guarda me. Altri 10 minuti e mi alzo: "Professò, è inutile tergiversare!". Consegno in bianco ed esco. Mi seguono ad uno ad uno metà classe. Chiudo in bellezza la saga dei compiti in classe di matematica con la mia ultima standing ovation. Vabbè senza contare la simulazione e la seconda prova dove però "dovrei" copiare qualcosa... spero. In ogni modo passo 3 indimenticabili ore in corridoio con Terry e Gino. Esperienza unica. Tornato a casa notai il piano terra inabitabile. Vuoto. Il trasloco iniziò oggi e volarono via molte cose. Per fortuna la mia stanza resta ancora intoccabile, soprattutto in vista del gran galà d'addio gnee gnee. Pomeriggio trascorso con l'inusuale passeggiatina a mare. Giusto per alternare con la montagna e le scampagnate al lago. Ci vuole ogni tanto. Incontrammo Maria del bar la Rosa: "Venitemi a trovare ogni tanto nééé?". La nostra milanese preferita che col suo piccolo bar e latte degli elfi ci sopporta tutta l'estate. 2 eurooo hahahaha.

    May 17

    Ti amo Maria

    Infatti. Domani mi chiama. Me lo sento. E così fu. Manca entrò in classe e col suo fare supremo dettò le nominations: "Calabrese!" e rifiutò... suspance..."Falconieri!" rullo di tamburi... e..."Ingusci!" scontato. Ce l'aspettavamo infondo. Noi unici furbi che ci scansammo l'impreparato una settimana prima per poi prepararci meglio. Si certo. Come no? Oggi abbiamo fatto la nostra porca figura. Più porca però. Diciamo che l'interrogazione è andata male. Ma fortunatamente non è terminata e fino a domani ho un pò di tempo per recuperare. Furono sparate troppe cazzate. Manca: "Falconieri parlami dell'elegia" (argomento di settembre, da notare). "Ehm... vabbè trattava temi cristiani..." Manca: "Seee che se ancora doveva nascere Cristo?" hahaha oppure Marziale: "Si... ehm, nacque a Bilbidi..." e Manca: "See see bibite sono, aranciate! Bilbili èèè!?". "A Roma fece la caritas" hahaha "Comu la caritas, il cliens, il cliens... che andava a chiedere soldi?". Derisione. Sprofondamento. Morte.

    Oggi in classe la mia prof di filosofia mi chiese quale fosse la mia paura più grande. Bene. E' vivere senza mia nonna. La amo troppo e la cosa più brutta che mi viene in mente adesso è vivere senza di lei. Non poterle stare accanto. Oggi ho pranzato a casa sua ed eravamo solo io e lei. Subito dopo le ho detto: "Nonna, mettiti un paio di pantaloni, ti porto in giro con la vespa!" e lei: "Naaa ma cc'è dici? E cinca mi ete?" ed io: "Nonna ma che ne devi fare? Sbrigati che andiamo!". Ed eccola lei in tenuta pantaloni aderenti neri (sarà un 20ina d'anni che indossa rigorosamente la gonna) bella più che mai. Cerca anche di indossare il casco da sola, ma non ci riesce. E' al contrario hihihi. Saliamo in sella e viaaa. Velocità massima raggiunta 21 Km/h. "Chianuuu, và chianu. Nà sorte mia, a quà scì casciu fuecu... li mmachine di tretu ti passanu... mena mè cù rriamu m'prima! Anzi no, và chianu!" hahahaha che spasso. Avrei voluto che quel giro non fosse mai finito. Mai. Maria arrivò sana e salva a casa, gaudiente e felice come una pasqua per ciò che era successo. Aspettò 67 anni per salire su 2 ruote... "Mai, mancu quandu era giovane cù nonnuta sò mai n'chianata". Della serie: c'è sempre una prima volta. Ti amo. Ti amo.

    May 16

    Tutto e niente

    Ore 23:59. Serata passata sulla croce. Santa Maria alta. Peccato che non c'erano le stelle. Panorama stupendo come al solito. Io, Matteo, Bruna, Gregory, Federica, Sara e Mino. Mi ci voleva per staccare. Niente scuola stamattina, a casa a sgobbare sul latino. Domani mi chiama, me lo sento. La notizia del 30 e lode aprì bene la settimana e ora manca solo il vestitino hahaha. Intanto conto i giorni alla fine. Mi sa che pesano più le ultime interrogazioni che l'esame in se per se. Com'è possibile? Dovrei ripetere invece di scrivere ma non ne posso più. Lupi ominus omus. Non mi spiego come mai questo space abbia circa 50/60 entrate al giorno e 0 commenti. Mhà. Che ne so, scriveteci anche un "ciao". O "belle cagate che scrivi" ma fatelo vi prego. Chiuque passi. Detto questo mi sa che è tutto. Tutto e niente. Certo. Avrei tanto da scrivere ma chiudo qui.

     
    Le ore intanto volano e anche le giornate. E quando te ne rendi conto è già trascorsa una settimana. Poi due. Ed ecco che finisce Maggio... con se porterà via tanto. Troppo. Notte.
    May 10

    Affittasi

    Scrivo praticamente nudo. Si muore dal caldo fuori. Anche dentro. Grace Kelly si affoga con la sua foglia di lattuga fresca mentre il mio bonsai non da più segni di vita. "Breathe" di Anna Nalick gira su itunes e mi mette addosso una malinconia assurda. Per ciò che accadrà... il cartello "affittasi" regge a stento su quelle mura piene di ricordi... guardo le foto appese e i poster sui muri. La mia stanza è ancora piena ma lo sarà per poco. Vorrei che ogni cosa restasse qui. Al suo posto. Per sempre. Eternare tutto in queste mura, dove sono cresciuto e ho trascorso alcuni tra i momenti più belli della mia vita. Spesso davanti uno stupito 15 pollici a segarmi con Dawson's Creek. A imbottirmi di film e a sentire la mia musica. A isolarmi dal mondo contemplando un soffitto stellato e a piangere quando ne ho avuto bisogno. Ma è inutile pensarci. Ancora una volta non ho voce in capitolo e tra pochi giorni inizierà il trasloco. Vero è anche il fatto che prima o poi avrei comunque dovuto lasciare tutto. E infondo sto solo anticipando. Servirà a non farmi sentire peggio tra qualche mese. Un distacco graduale. Però poi penso a come sarebbe stato bello ritornare e ritrovare tutto come prima. Ma non devo pensarci. La teoria dell'ostrica mi fa una sega. E Verga potrà solo inginocchiarsi dinanzi a me chinando il capo. E' assurdo. Non è qui il mio posto e non so se lo troverò mai, ma di sicuro non me ne starò a guardare affogando nell'oblio. Non farò la fine di chi scambiandosi false promesse sull'infido altare gioì mostrandosi felice. Continuerò a lavarmi le luride mani di pringles nell'acqua santa e andrò per la mia strada. Aspettando un 30 e lode per un matrimonio fallito a Cartagena e calpestando ancora le deiezioni di percorso. Oh, quanta gioia proverò nel vederle affogare.


    Dimmi le cose che hai da dire, libera il cuore fallo gridare, togli i dubbi che hai di noi... dimmi che siamo la stessa canzone che gira ogni giorno a ripetizione, quella che non stanca mai... dimmi che il tempo resta uguale, se piove c'è il sole o c'è la neve, adesso il cielo siamo noi... Domani niente scuola. Manca vuole interrogare ed io sono un pò indietro coi tempi. Finesettimana segnato: sui libri. Oggi in classe la mia prof mi fa: "Sei un ribelle. Un falso animo buono". Ma và? L'ha capito anche lei? Tra 20 giorni finirà maggio e a parte la certezza che arriverò all'esame (e non so come) mi resta poco. 8+ in arte. La mia tesina fu la migliore anche se valutata a priori. Schifo. Prof troppo impegnati a fumare, ad aggiustarsi la camicia nei pantaloni e a farti la predica per capire quanto vali. Un velo di pietà per favore... si stende e copre tutto questo schifo. La fine è ormai vicina.
    May 02

    Il primo may

    Ahhh che stanchezza. Rewind. Torniamo al 29 aprile. Sono insieme a Matteo, Gregory, Mino, Bruna, Federica e Sara. Partiamo per Roma con la scusante del primo maggio. Siamo gasatissimi. La sistemazione non è ideale per stare insieme ma comunque ottima. Ci giriamo tutta Roma. Tutta. Da Termini al Vaticans con tanto di urli incensurati a ratz, da piazza di Spagna a Via Condotti, da piazza Navona a ponte Milvio coi fatidici catenacci appesi al palo che fanno tanto "Ho voglia di te", Sant'Angelo, coffee vips all'hotel Hassler, Villa Borghese e infine giro a San Giovanni per il concerto del primo. Saltò il bacio gaio di fronte alle suore ma riuscì bene la presa di mano a piazza Navona, suscitando alle spalle tanti stupidi sorrisetti e futili commenti. Giornate indimenticabili. Sei stanco? Si, a pezzi ma lo rifarei. Ringrazio mygregS e minuS che mi hanno regalato i biglietti. Grazie amori miei, vi adorooo. Poi ancora Luca perchè ci ha messo a disposizione un tetto per dormire. Sei unico. Infine il resto della mandria: Matteo, Bruna, Federica e Sara alias Virginia, che hanno reso questi due giorni davvero unici. Qui le foto. Ah, a momenti scordavo il ritorno. Si perchè non può passare inosservato. Probabilmente meriterebbe un capito a parte, ma cambiamo verso per stavolta.


    E' sera. Arriviamo in stazione tra cadute gregoriane e sorrisi gaudiosi e giocondi quando notiamo che il 789 è in ritardo. Partiremo mezzora dopo. Pochi altri minuti e il ritardo aumenta. Aumenta. Ma eccolo che arriva e da non so dove una massa di rasta men e puzzoni comunisti convinti in foga si accalcano l'un l'altro e "occupano" il treno. Entrano da ogni parte. Si gettano anche dai finestrini. All'inizio mi guardo un pò intorno, poi ridò un occhiata al treno che intanto era diventato pienissimo. Gente oppressa. Schiacciata. Attaccata e sudata in quella che poteva essere solo una corsa direzione lager. Si, forse sarebbe servito. Per di più tutti senza biglietto. Non sarei mai salito lì sopra. Mai. Così animato da tanto buon senso e voglia di giustizia cerco il controllore: "Si lo so, hai ragione, tu hai anche la prenotazione ma che ci posso fare? Io sono 1 e loro 100 000" che ci posso fare? Che ci posso fare? Uccidiamoli no? Semplice. Poi trovo un altro tizio della stazione: "Mi spiace, il treno sta partendo, trovatene uno per domattina, il mio compito è solo chiudere le porte, non posso far uscire nessuno" oddio. I nervi cominciano a farsi sentire e anche il rumore del treno. Così in preda a spasmi mi avvicino ad una pattuglia di polizia impassibile lì vicino. "Vi rendete conto di cosa sta accadendo? Io ho la prenotazione e non posso salire perchè c'è gente che ha già preso il mio posto seppur senza biglietto" e loro: "Si ma è il primo maggio, c'è da aspettarselo" alchè non ci ho visto più. Ho gettato la valigia sulle rotaie e poi l'ho seguita anch'io. Lì, di fronte al treno. "Da qui non mi muovo se non mi siedo nel posto che ho prenotato". Finalmente qualcosa si muove. Gli altri cercano di spiegare meglio la situazione alle forze dell'ordine. Io sui binari in cerca di risposte con gli agenti che mi chiedono insistentemente di risalire. Il treno non parte. La polizia si arma di caschi, scudi e bastoni e nel giro di mezzora svuota il treno. Il capostazione mi fa: "Dai sali, i posti ora ci sono, ma nelle corse precedenti persone come te sono rimaste a terra". Ahhh che sollievo. Vittoria personale. Ho il mio posto. Mezzi zingari fanno il biglietto e riescono a risalire. Altri marciscono in corridoio. Altri ancora restano a terra. (clicca qui). Il 789 ha 3 ore di ritardo. Ma arriveremo sani e salvi a casa.