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    June 30

    Voulez vous coucher avec moi¿

     

    Amo le vacanze programmate. Organizzate. Quelle fissate da chissà quanto tempo ed in cui conti i giorni alla fine come l'arrivo di chissà cosa. Ma stavolta non è di questo che si tratta. Perchè? Perchè? Perchè l'importante è... come dire? Andare, andare, andareee... si, ma andare dove? Appresa la notizia del giorno definitivo dei miei orali non mi restò che prenotare i biglietti. Ma non fu così semplice. Senza l'aiuto della mia cara segretaria d'esperienza Brungi ora non starei qui a scrivere. Così se tutto andrà per il verso giusto appena finirò gli esami avrò giusto il tempo di prepararmi le valigie. Partenza fissata per venerdì 6 luglio. Destinazione? Paris. Paris. Paris.

    "Paris... la nuit est ancore plus jolie, ca c’est la nuit qu’ il y a à Paris. Le peuple, la foule, qui bouge come des fourmies. Ca c’est le monde qui vit a Paris. La musique se lève dans toute la ville. Le vin et la magie, de son parfum. La foule qui se lève à chanter. Vive le quatorze juillet...".

    Oh oui. Oui. Merci. Trascorrerò il week-end con Matteo e Luca&Co nella ville des amants et de l'amour. Champs Elysees, Tour Eiffel, Notre Dame, e perchè no? Pére-Lachaise, una capatina a Oscar Wilde e Jim Morrison ci vuole o a Montparnasse per Samuel Beckett e Charles Baudelaire. Le Louvre, le Musées d'Orsay... e poi Paris de la nuit: Marais, Le Pigalle, Moulin Rouge. Ripartirò lunedì 9 ma non tornerò a casa. No no. Tappa a Milany pour la première fois dans ma vie. 3 giorni. Fine tour giovedì 12 e... l'estate seghe, mare e sole avrà inizio. P.S. Tutto ciò nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore i 30 punti agli scritti e i miei 13 crediti non mi salveranno la pelle. Non supererò l'esame. Non partirò a Parigi e non mi resterà altro che appendere la corda alla gola e farmi penzolare invano... ma siamo positivi. Almeno questo. Chiudo qui. E' ora. À bientôt: moitié juillet.


    30 giugno. 30 giugno. Il nostro anniversario. 3 anni. 3 lunghissimi anni. E stasera si festeggia al muretto. Come ai vecchi tempi, come una volta, ancora insieme.
    June 25

    Maturità: 3 prova

    Trascorsi una notte disastrosa. L'afa mi spinse a scendere giù in cantina. Finalmente un pò di aria ma mi svegliai alle 4 con uno sciame di zanzare addosso. Avrò avuto una trentina di punture su tutto il corpo. Prurito ovunque. Volarono bestemmie e non mi restò che risalire in africa. La sveglia non servii a nulla perchè non chiusi occhio. La terza prova ebbe inizio alle 8:30. Consegna alle 11:00. Le dodici ore di studio del giorno prima servirono a qualcosa. E ripeto, "studio" non ripetizione. Scrissi per prima la filosofia, la morte di Dio. A seguire inglese e arte. Scienze. Fui una macchina da scrivere. In latino zoppizai un pò ma non avrei mai completato tutto. Superai comunque le mie aspettative e riuscii anche a divulgare qualcosa sotto gli occhi indiscreti di Manca: "Falconiè basta! (abbassando lo sguardo) haha ti sei depilato le gambe? Mmm... adesso ti metti due orecchini qua e poi vai a farti toccare (?!?) e palpare! Vai che ti palpano (?!?) hahaha (mhà!). Oddio. Non c'è limite a niente ormai. Ebbe anche il coraggio di andare a parlarne al resto della commissione: "Haha Falconieri e le gambe depilate!" senza parole. Alle 11 uscii fuori soddisfatto e andai a mare. Il primo tuffo dell'anno oggi 25 giugno.

     
    Sabato serata Casablanca. Inaugurazione. Rinnovato ma sostanzialmente lo stesso. Solita gente. Solite palpate. Solite strusciate. Ora waiting for "orali". Giovedì i risultati degli scritti. Tra pochi giorni internet morirà e il countdown urlerà le sue ultime ore prima di perire per sempre. Nove giorni da oggi.
    June 21

    Maturità: 2 prova

    Notte di lacrime e preghiere... la matematica non sarà mai il mio mestiere. Tornai a casa un pò prima. Devo riposare ed essere in forma per domani. Seconda prova: matematica. Ma arrivato notai subito il piano terra allagato. Acqua dappertutto. Scordai il sezionale aperto e la piscina esplose. Evvai, fino a notte fonda ad asciugare litri e litri d'acqua. Arrivai a letto distrutto. Fu mattina. A scuola occupammo gli stessi posti. Ore 9:00. La prova ebbe inizio! I commissari esterni: siamo qui per aiutarvi. Grazie. Ma i problemi per me furono in aramaico. Idem il questionario. Passò la prima ora. Passò la seconda. La terza. Bruna completò la bibbia. Il mio foglio rimase bianco. Entrammo nel panico, ma tra risate e pianti isterici riuscimmo finalmente a passarci qualcosa. Le sei ore più strazianti di fronte ad un compito di matematica. In media durarono sempre 15 minuti ma stavolta consegnare in bianco avrebbe compromesso un pò di cose. E' utile tergiversare! Sguardi minacciosi. Frecciatine. Nervosismo. Ma completai il problema. Riuscii anche a fare una domanda del questionario. Riuscii? Chi? Bu. Io no. Grazie a tutti coloro che... non aggiungo altro. Grazie, grazie, grazie. Nota negativa: Manca snobbò la mia tesina. Nota positiva: la presidente la sfogliò attentamente e mandò Manca a dirmi che fu la migliore. Goduria. Finesettimana segnato: la morte. Lunedì terza prova.

    June 20

    Maturità: 1 prova

    Dopo appena 4 ore di sonno fu ora di alzarsi. 6:30 e distruzione totale. Postumi di una serata trascorsa a mare sotto secchi di umidità. Feci sogni assurdi stanotte: una commessa non volle cambiarmi delle magliette. Bruna non apparve stavolta. La cartuccera è pronta. Io anche. Colazione e via. Per strada ebbi l'incubo che potesse cadermi e perdere tutta l'impalcatura allestita addosso. Anzi, in grembo. Morii di afa: 30 gradi alle 7 di mattina. Abbigliamento molto casual e blando. Camicioni e t-shirt XXL furono tirate giù dall'armadio. Qualcuno riprese questi attimi strazianti. Di attesa. Io fui occupato ad asciugarmi il sudore. Finalmente entrammo. Mi sedetti in mezzo, posizione strategica finestra, estrema destra. Ebbene si. La presidente apparve simpatica: una donna over 40 che non destò affatto preoccupazione. Idem Carafa, mi fu subito simpatico. Ore 09:15 e l'esame ebbe inizio. Sei ore a disposizione per completare un tema, saggio breve o articolo di giornale che sia. Tracce assurde. Assurde. Assurde. 10 minuti di tempo e la mia scelta cadde sul saggio breve: ambito socio-economico: "Alle basi della convivenza civile e dell'esercizio del potere: giustizia, diritto, legalità". Si. Fu scelto per esclusione. Dante lo abbandonai 2 anni fa nel Purgatorio, l'ambito artistico-letterario nada, la repubblica idem... industrializzazione e colonialismo scartati a priori. Per essere un esame di Stato ci fu davvero grandissima scelta direi. Bravi. Complimenti. I miei temi sulla famiglia, aborto, eutanasia andarono buttati. Al vento. Ma nella cartuccera ci fu posto anche per il diritto hahaha. In 3 ore finii il mio saggio breve e alle 13:53 firmai e consegnai tutto. Fui il terzo. Uscito da scuola mi sentii già un peso in meno. Ma un peso ridicolo in confronto alla terza prova che mi aspetta lunedì e all'orale grrr.

    Le mie preghiere per essere il primo del primo giorno fallirono. Dio mi ascoltò e fu pescata la lettera "i". Nooo come i? Sarò l'ultimo dell'ultimo giorno. Ebbene si, l'ultimissimo. Chiuderò io in bellezza (si spera) tutto l'esame. Non so se gioire o sedermi e piangere. Domani seconda prova che date le mie abilissime tecnice matematiche e capacità logico-scientifiche non mi preoccupa affatto. Di fatti non potrò fare proprio niente da solo. Si confida solo in una mano dal cielo. Alla prossima.

    Notte prima degli esami

    Notte prima degli esami. Notte prima degli esami. Venditti a ripetizione continua. Questa notte è ancora nostra... ho ancora la salsedine sulla pelle. Il programma prefissato saltò per cause anonime. Ne uscì comunque una serata da favola alle canne. Il bagno di sera ha sempre qualcosa di magico. Lì, sotto quel cielo stellato. Acqua fantastica. Qualcosa di unico. Molti 100 rimasero a casa per ripetere, cosa che forse avrei dovuto fare anch'io, ma preferii una serata indimenticabile al ripasso stressante e non producente dell'ultimo minuto. Infondo l'importante non è quello che si trova alla fine di una corsa, ma quello che si prova mentre corri giusto? E voi siete mai andati a duecento all'ora? Noi, stesi su quegli asciugamani umidi, a fissare le stelle. Non una nuvola. Serata perfetta. Ne caddero due e i miei desideri furono espressi. Tutto trascorse velocemente tra visioni ultraterrene e messaggini porta fortuna. Accanto a me mancò un pò di gente. Ma non mi aspetto più niente da nessuno. Conclusione a villaluca. Frisa party nelle reminiscenze trascorse e saluti e in bocca al lupo generali di mezzanotte. Così tra 8 ore sarò nuovamente dietro quei banchi che abbandonai un paio di settimane fa ed avrò di fronte 30 tracce diametralmente opposte da quelle riposte in cartuccera. Speriamo bene.

    "Eppure me la ricorderò sempre perchè era una notte speciale. Ma io la magia di quella notte, come spesso succede nella vita, non l'ho più ritrovata."

    June 16

    I tabelloni

    Sfreccio tra le macchine. Arrivo a scuola e parcheggio la vespa nel cortile. Scendo. C'è gente davanti all'entrata. Mi incammino e passo dopo passo confido sempre più in un trattamento di riguardo. Arrivo di fronte ai tabelloni, cerco la VD. Scorro il dito: Antico, Bologna ecc. ecc. Falconieri Luca... delusione. Nessun giudizio. Solo i crediti: 13, almeno come numero porta fortuna. Accanto la scritta: AMMESSO AGLI ESAMI. Wuau, bella scoperta. Quest'anno per la legge sulla privacy i voti si chiedono in segreteria. Ma vaaa. Ci hanno tolto una delle cose più belle. Arrivare lì e vedere tutti i voti, e morire, gioire, bestemmiare assieme a tutti gli altri. Per fortuna che è l'ultimo anno. E poi quel "non farsi i cazzi propri" e dire: "Nààà, vediamo che ha fatto (inserire nome a piacere)". Niente di tutto ciò. Per me la privacy è una grandissima stronzata. Lo è sempre stata. Ecco il verdetto:

    Italiano: 6 (sei? sei? sei un c******) Latino: 6 (accettabile) Inglese: 7 (meritato maledetto, ops... "malitettu" particolare) Storia: 8 (ohoho grazieee) Filosofia: 7 (giusto. No vabbè grazie mille!) Matematica: 5 (sei un angelo. thanks!) Fisica: 6 (ti amo!) Scienze: 6 (hai capito la lezione) Disegno: 9 (scelta saggia e giusta! ti amo!) Ed. Fisica: 8 (ci siamo!).

    Diciamo che nel complesso mi è andata benissimo. A parte l'innominato certo, che ahimè in cinque anni non capì mai il mio genio. Mi rifarò in futuro? No no no... quella sufficienza in italiano non mi scende proprio. Non mi scende. Non mi scende! Grrrr... per il resto ci siamo. Oddio, anche troppo. Grazie prof, davvero. Migali giusta e bilanciata, perfetta. Carlà sei un amore, mi mancherai tantissimo. Sigh. Colo, ti odiai con tutte le mie forze eppure alla fine fosti grande e giusto. Bravo! Manisco no comment please. Prete? Bè, ci voleva quel nove. Artisticamente parlando ho un certo savuar fair e... diamo a Cesare quel che è di Cesare! Almeno questo fu notato. Grazie grazie grazie. Ops Pelu, thanks.

    June 12

    Estathè?

     

    3... 2... 1... e... via! Una corsa sfrenata e splash. Immerso sott'acqua. Il primo bagno dell'anno oggi, 12 giugno ore 12:45. E l'estate ebbe inizio. Mai aspettato tanto in vita mia. Di solito fu sempre verso aprile/maggio e l'anno scorso a marzo... ma quest'anno is different. Acqua fantastica. Con me Matteo, Bruna e Federica. Il sole ci viziò fino all'una e un quarto, poi andammo via. Una fuga dallo stress pre esami. Ma far finta di non aver niente da fare non mi fece sentir meglio. In vacanza per 30 minuti: nell'illusorio mondo fatto di seghe sole e mare che mi aspetta tra 20 giorni. Foto scattata da Federica. Stop. Ritorno alla vita reale. Pome segnato sui libri. E anche serata teoricamente. Countdown is ending.

    June 09

    La tesistress

    La canzone di Umberto fa... na nana nana nananana nana na na nanana... stress stress stress. Sono chiuso in casa. Stress stress stress. Chiuso. Io e il pc. Stress stress stress. Io e la mia tesina. Anche perchè non c'è nient'altro. Stress stress stress. Finalmente comincia a prendere forma. Non voglio azzardare a dire che è quasi finita perchè manca ancora l'inglese e da tradurre tutto il "De Profundis" di Wilde per non parlare della scelta esistenziale sull'inserire o meno la geografia e la fisica, nonostante appaiano un pò forzate nel contesto. Stress stress stress. La mia tesina è sull'omosessualità. Ops... scusate, è un termine troppo azzardato che fu obbligatoriamente sostituito con "La diversità di genere". Va bene lo stesso, il contenuto non cambia. Stress stress stress. Perchè l'omosessualità? Bè, sicuramente perchè è un tema che nessuno si permette di portare alla maturità, almeno non in classe mia. E dubito che in tutto l'istituto ci sia qualcun'altro oltre me. La massa riuscì solo a sconsigliarmela ma si sa che alla fine seguo solo i miei consigli. E la differenza per me è essenziale. Poi, è relativamente leggero come argomento, nel senso che parlerò delle persecuzioni naziste, dei triangoli rosa, degli esperimenti che fecero sui prigionieri, con tanto di foto orribili correlate. Rapporterò tutto questo all'antichità dove, prima della nascita di Cristo c'era sicuramente un'altra concezione. Un'altro modo di vedere. Un'apertura che con la nascita del divino affogò nell'ignoranza. Più di quanta ce ne fosse. Ma logicamente non ne farò un discorso religioso, e non detterò le mie posizioni a riguardo perchè finirei sicuramente per turbare qualche animo suscettibile e troppo bigotto per capire. Non posso rischiare di compromettere il mio giudizio finale per una sete di cultura che, ahimè, non arriverà mai. Ma gli esami sono anche questo: "Attento a come parli!". Stress stress stress. Segue il Satyricon di Petronio (lo sapevate che è il primo romanzo della storia e che tratta proprio storie omosessuali?) per poi passare a Freud e le sue teorie. In questa parte della tesina mi sento un pò il dottor Marco Rossi della situazione, il rinomato sessuologo di Love Line su MTV. Comincio a parlare della sessualità in generale, le varie teorie, le fasi: orale, anale, genitale, dell'invidia del pene, il complesso di Edipo ecc. ecc. hahaha spero solo di non ridere quel giorno. Ohi. Una volta finita la tesina dovrò ripetere tutto il programma e non so proprio come fare. Stress stress stress. A pomeriggio sarò dinuovo scrutatore per il ballottaggio politico che mi impegnerà tutto il week-end e lunedì. Stress stress stress. Non si può andare avanti così. Prima di chiudere e ributtarmi sui libri però voglio ringraziare Daniele, ops... desianus senza il quale la mia tesina a quest'ora non avrebbe nemmeno forma. Grazie 1000. Sto scordando qualcosa? Forse no, fa niente. Stress stress stress.

    June 06

    L'alba


      "Quando l'ultimo giorno di scuola dell'ultimo anno di liceo, suona la campanella dell'ultima ora, sei convinto che quello sia l'ultimo secondo della tua adolescenza... grandissima cazzata!" 


    Ore 7:15. La sveglia del cellulare suona come al solito. Stavolta però è un pò diverso. Mi alzo. Vado in bagno e subito dopo mi vesto. Una manciata di abbracci nel latte e via. Prendo lo zaino sistemato la sera prima e salgo sulla vespa. Il cielo è grigio e non è solo. Arrivo a scuola e vedo il solito gruppetto davanti al cancello, saluto ed entro. Parcheggio al solito posto. Ci sono pochissimi scooter stamattina, è normale: 6 giugno. Salgo gli scalini e all'entrata vedo Impero Romano. No, non è una visione. E' il nostro bidello, di nome e cognome: Impero Romano. Dentro c'è Gino e Teresa, la mia terry. Buongiorno. Entro in classe. Non c'è nessuno stamattina, sono il primo. Lascio lo zaino, gli occhiali e le chiavi. Esco fuori. Mi siedo sul termosifone e aspetto che arrivino gli altri. In prima ora c'è Migali. Sarà l'ultima. Seguirà Manisco, poi Manca e Don Agostino. Si chiude così il mio ultimo giorno di scuola. L'ultimo della mia vita. Anche se con un'alba cupa e grigia. Perchè tutto acquista più peso quando si è a conoscenza che "è l'ultima volta che bla bla bla...". Quant'è vero. Ed ora resta solo il countdown alla maturità, in realtà partito già da tempo. Tra appena 2 settimane mi aspetta la 1 prova: italiano. A seguire matematica e la 3 prova. Poi gli orali. E non ho più nemmeno le forze per incrociare le dita. E' la fine della fine.

    Vedi, vedi, vedi... com'è serio quel ragazzo infondo alla classe all'ultimo banco, quante domande durante l'ultima ora dell'ultimo anno lui sta pensando che fuori c'è un mondo che aspetta soltanto di essere cambiato, è preoccupato pensa agli amici che ha accanto "che fine faranno?". Un po' gira la testa se pensa che questa è la fine di giri di giostra, tanti sogni però alla domanda "che farò da grande?" non ha una risposta. Non vede l'ora di uscire dalla massa, che dura più di uno scritto più della maturità, in città c'è già chi sa dimostrarmi come si può fallire, tra un rimorso, un rimpianto, rischiando ogni santo giorno d'impazzire, io non voglio fuggire piuttosto soffrire sempre un po' fissando se stesso allo specchio quando l'ha vista ridere in cortile, ed è stato un lampo soltanto uno sguardo un istante perfetto hai capito? Anche quando sfugge il senso esiste un motivo per essere vivo!

    No non mi rendo conto, ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò... voglio gridarlo al mondo l'amore non dura un giorno o no? Da adesso dubbi non ne ho...

     

    E mentre si allontana il tram la scuola sembra piccola, per quanti pochi giorni soli io e te. Ed ora dove mai sarà? In viaggio all'università, dov'è che si può litigare e poi giocare alla libertà... gli esami iniziano da qua, ma fuori c'è chi insegna già come si prende e non si da... l'unica certezza che ora ho, dimmi, noi proviamo insieme ci sarò...

     

    No non mi rendo conto, ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò... voglio gridarlo al mondo l'amore non dura un giorno...o no? Da adesso dubbi non ne ho...

     

    Con un po’ di paura mentre si fa sera lui fissa la luna pensando che lascia scritti sui banchi distanti negli anni vissuti tra sole e burrasca… si sente fragile, instabile, piangere è facile ma tocca rialzarsi e rimboccarsi le maniche qua… nessuno da niente per niente, lo pensa da sempre mentre riempie pagine, pagine rivivendo ogni immagine tra gli amici e i professori, le zuffe ed i primi amori, mille e più errori e le migliori occasioni con milioni di pari un esame da dare e una donna da amare ed un mare di strada da fare, il giorno scompare stringe i pugni e vorrebbe urlare...

     

    No, non mi rendo conto, ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò… voglio gridarlo al mondo l’amore non dura un giorno…o no? Ne resta sempre ancora un pò. - Ancora un pò - Gemelli Diversi.

    June 04

    L'ultima cena

    Come consacrare la lunga lista delle "ultime cose" di questo periodo? Bè una cena con tutti, o quasi, i prof ci sta bene. Appuntamento di fronte allo scientifico ieri, ore 20:30. Con me in macchina il prof Manca. La persona che odiai per anni e anni ma che poi imparai ad apprezzare col tempo. Cosa che lui non fece mai. Ora era lì, accanto a me, col suo afrore pesante e lo sguardo attento e vigile sulla strada. Diretti a Porto Cesareo. Dopo cena ricevetti applausi gaudiosi e complimenti sinceri dai prof che mi consigliarono una scuola di cinema per il filmato che montai con tanto amore. Forse fui guardato per la prima volta con occhi diversi quando sullo schermo apparve la scritta "Created by Luca Falconieri" (qui il video). Inoltre ricevemmo indulti e favoreggiamenti a fine serata e la cosa mi esaltò talmente tanto da tamponare Matteo con la macchina. Scusa. Dopo cena passeggiatina sul lungomare, col chiarore di luna e secondo gelatino per mettere a punto l'opera "siamo in dieta per i bambini africani". In macchina Manca fu stupito da "Sugar Baby Love". "Ohoh ohoh questa ha almeno 20 anni... la ballavo in discoteca" ed io: "Ah, allora le ricorda i momenti passati?" ... "Eh si falconiè..." e gasato cercò poi di intonare Mika hahaha. Serata indimenticabile.

    June 01

    Il ballo di fine anno

    E così furono dettate le ultime nominations di Manca. Oggi, 1 giugno 2007. Ultime interrogazioni. Ultimi compiti. Consegne. Sfuriate. Pianti. Stress. Nervoso accumulato. Respiro intensamente e vado avanti. Oggi c'è il ballo di fine anno. Ebbene si. Quella stupenda serata in cui tutti si vestono a nozze per sfoggiare e sfilare. Eppure non ci sono mai stato, chissà perchè. Me lo sono perso ogni anno e non so nemmeno il motivo. Forse per la convinzione che mi sarei annoiato a causa di un'organizzazione superficiale. Ma quest'anno sono fiducioso nella mia generation '88 che finalmente arrivata in quinto la organizza. Quindi mi omologhizzo alla massa e ci faccio un salto.


    Serata magica ieri (01/06/07). Ballo di fine anno davvero fantastico. Arriviamo verso le 11 circa ed era tutto perfetto. Le luci, la musica. I primi saluti e poi subito in pista, a ballare. Lì, tra quelle mura in cui ho trascorso ben 5 anni della mia esistenza, ma che avevano tutto d'un tratto un altro aspetto. Momento clou della serata? Il dj passa liga "Urlando Contro Il Cielo". Ogni commento a riguardo non renderebbe l'idea. Insieme. A ballare e cantare a sguarciagola, lì... contro il cielooo. Gli abbracci. Le mani sollevate. I pianti. Un'emozione troppo forte. Ne è valsa davvero la pena. Grazie ragà. Finale un pò out forse... al dj mancava il brano "Notte Prima Degli Esami", ma fa niente. Così si chiude anche questo capitolo a quanto pare. Come dire... la fine e l'inizio di ogni cosa.