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日志


7月31日

Room 101

"Righe dal treno. Ho perso la mia cognizione geografica. Mattinata a Londra. Pranzo a Milano. Pomeriggio a Roma. Ora finalmente ritorno a casa? Sono distrutto. Ho scoperto nuovi suoni del mio stomaco che non avevo mai udito prima. Sarà che non mangio da ieri? Sono ingrassato otto chili. Otto. Dolce verità scoperta in aeroporto sulla bilancia delle valigie. I’m a suitcase. Ed anche questa è finita. Il mio ultimo anno in college è terminato ed ora si che mi sento veramente un vecchio. Addio alle due settimane di vacanza (studio) in cui parti... da solo? Ma anche no. Gente nuova. Che non conosci affatto. E con cui da un giorno all’altro ti ritrovi a condividere... tutto. Con cui all’inizio ti presenti un po’ imbarazzato ma dopo 2 secondi ci scherzi come niente. Persone con cui ti svegli, fai colazione, vai a lezione. Visiti posti nuovi. Conosci. Scopri. Impari. Gente con cui vai a cena ogni sera. Con cui ridi, scherzi, giochi. Gente con cui esci a bere qualcosa e con cui vai a ballare. Gente che alla fine inizi a conoscere davvero ma appena te ne accorgi stai già tornando a casa. E sei consapevole che non la rivedrai più. O se mai accadrà stranamente non sarà mai la stessa cosa. Ebbene si, anche quest’anno ci sono ricascato. Vi voglio un gran bene e mi mancherete. Già lo so. Medesime situazioni presentate anche questa volta. Alcune mi mancavano. Altre meno. Londra magica come sempre. Inglesi di m**** però. La loro reputazione nella mia scala sociale è scesa giù nei plebei. Ad un passo dai rumeni e ce ne vuole. Ed ora si torna a casa. Finalmente sole, mare e amici. Insieme a tutto ciò che ultimamente mi fa rivalutare la natia nardia. Non ne posso più di fish and chips, di advanced courses e di meeting point. E’ stato bello finchè è durato e lo rifarei ad occhi chiusi. But it’s time to come back home. Un periodo strano questo. Sto valutando un bel pò di cose. Oltre a viaggetti riposti nel cassetto anche un vita in generale riassetto. Non lo so. L’ho sempre immaginato diverso quest’anno o forse mi aspetto troppo e vorrei sempre qualcosa in più. In realtà so già cos’è ma non voglio sbilanciarmi. Ottengo pian piano le mie risposte e passo dopo passo magari ci riesco. Chi lo sa."

E anche luglio va via. E mamma mia. Acido e panna furono versati ma è ora di rimettersi in pista. E mi manca il mascarpone. Se fin'ora ho solo giocato e scherzato adesso l'intento è quello di donarmi ai libri per l'imminente esame di settembre antropologicamente vicino. E assai rilevante. Di questo mese porterò dietro tantissime cose: un saggio indimenticabile che ricordo ancora a memoria. La notizia di Broadway. Il viaggio a Londra incastonato nel cuore. Non basterebbe un blog intero per riportare tutto ciò che ho vissuto. E che non ci sarà mai più, compreso il Grand Pier di Weston che è andato subito dopo in fiamme e che tra gli ultimi ho potuto vedere. Quel luogo dove insieme abbiamo girato il video di Dawson's Creek e che adesso non c'è più... a breve su youtube. Una Londra vissuta a Bristol e piena di furti, rivelazioni, lezioni saltate, supposizioni sbagliate, gioie, risate e pianti. Un Luglio di foto, di video di ricordi immortalati per sempre e non solo su carta. Un Luglio che non poteva chiudere con una notizia migliore: son felice che ora inizia ad andare tutto per il verso giusto e sapevo sarebbe finita così. Ora è tutta discesa. Sei la migliore. Luglio da apertura Casablanca e da grigliate scoglionate per qualcuno. Da infiniti cieli stellati finiti in un tettuccio 500 a guardare. Quel luglio che va via con un solo balzo senza tanti complimenti e nel suo caschè lascia ancora in bocca quel sapore di loff o viennetta alle due di notte. Eret(s)ise id eizarg.

7月4日

Broadway

 

Righe di getto mi escono dal cuore. Scorrono dentro di me fiumi di emozioni. Poco fa la telefonata che volevo sentire... "Ho vinto la borsa di studio, andrò a Broadway!". Sono l'uomo più felice della terra. Sono felice ed orgoglioso di te. Del mio migliore amico. E' un misto di emozioni che non si possono spiegare. So solo che vorrei essere lì e condividere con te tutto questo. La gioia forse più grande. La smetterai adesso di parlare come un sessantenne? Fin ora non sei stato in grado di condurre la tua vita come credevi. Hai preso come ostacoli le persone che avevi accanto, il giusto pretesto per non andare avanti e fare quello che davvero volevi fare. Ma questo è il tuo momento. Sapevo che sarebbe arrivato, prima o poi arriva per tutti. Quello della svolta. Ieri ti ho scritto: "La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade". Quindi ora sta a te. Non ti resta che iniziare a credere realmente in te stesso e soprattutto ai tuoi sogni. Io l'ho sempre fatto con te. Dal primo momento che ti ho visto danzare. Ed anche se non ho avuto la fortuna di osservarti dall'inizio, o accompagnarti nei primi passi, in questo poco tempo ho potuto notare la grandezza che hai dentro. Ciò che sei. E ciò di cui vivi. Dovevi? Perchè D-O-V-E-V-I? Ti dicevo. Ora devi e basta! Devi inseguire ciò che forse hai intrapreso per gioco: "Io ballo per divertirmi". E sempre così deve essere. Nonostante gli insulsi insulti di chi commenta su youtube. Fatti non parole. E ciò che stai vivendo adesso non ha bisogno di commenti. A Broadway non potrò non esserci. Stasera ti aspetta il serale e a distanza, e forse anche in seconda fila, incrocierò ancora le dita per te. In bocca al lupo biddi mia.