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8月30日 Addio estateEd eccoci qui. Giunti alla fine. Oddio non posso credere che anche questa estate sia finita. Un mese fa a quest’ora non vedevo l’ora di scrivere queste righe e oggi invece un po’ mi spiace. La mia estate finisce qui. Iniziò ad agosto. Precisamente il 4 agosto. Ci pensò il concerto di Elisa a darle inizio. E' strano ma tutto ciò che c'è stato prima non mi ha lasciato nulla. A parte il viaggio a Parigi e poi Milany. Un’estate fatta di iscrizioni, moduli e domande. Di internet. Di stress pre-test di ammissione all’università. Di concerti. Di sole, mare, musica. Di delusioni da parte di chi significava tutto per me. Di amicizie nuove e importanti. Grazie Pierluigi e grazie Mino! Di persone che in una settimana mi hanno stravolto l’esistenza. Grazie quindi alla compagnia milanese: Dany, Gianmaria, Miky, Mirko e Fra. Siete fantastici. Grazie Pako. Grazie a chi mi è stato vicino. Un’estate di Picador. Di Casablanca. Di un ferragosto indimenticabile. Un grazie enorme a Bruna che mi ha sopportato sempre e comunque. Che mi ha sostenuto. E non ultimo... grazie ad una persona che è arrivata dal nulla e che mai mi sarei aspettato di incontrare. E’ stata questa la mia estate. Un’estate che mi ha fatto pensare molto. Che mi ha fatto ridere. Arrabbiare. Provare l’amaro vero. La dolcezza più infinita. Sono felice di come sia andata, mi spiace solo di non aver capito prima molte cose. Ho imparato troppo tardi che qualsiasi cosa ti aspetti prima o poi arriva... ma mai nello stesso modo. Che le “persone” ti sono accanto oggi, domani non si sa. Che le “persone” non sono mai veri amici. Che i veri amici puoi trovarli anche alla fine di una corsa. Che puoi sprecare tutte le forze che vuoi ma l’ignoranza non si cura. Che il sottoscritto ama Elisa. Che puoi abbronzarti anche in meno di una settimana, basta andare la mattina a mare e stare fino alle due. Che non è necessario nessun abbronzante o olio. Che i concerti son belli anche da dietro ma mai da seduti. Che senza internet non si può vivere. Che al Casablanca puoi entrarci solo con le liste. Che molte delle cose che fai non vengono apprezzate col passare del tempo. Che la wind è più conveniente della vodafone. Che sono un antinomista nato. Che puoi anche rimorchiare una sera, però poi devi ricordarti di non lasciare il tuo numero. Che il gasolio brucia insieme al portafoglio. Che Cristina D’Avena vive ancora grazie a Kiss me Licia. Che non si va in pineta con le Hogan. Che non conosci mai fino in fondo nessuno. Che uno sguardo vale più di mille parole. Che una coppa di abbracci nel latte alle 5 di mattina è come un mattone su tutte le schifezze del sabato sera. Che non tutti i mali vengono per nuocere. Che Notting Hill puoi anche solo ascoltarlo. Che le menzogne alla fine vengono a galla e non ha senso vivere fingendo. Che tutte le maschere prima o poi crollano. Che sicuramente sto scordando qualcosa. Ma fa niente. La aggiungerò prossimamente. Adesso non mi resta che finire la mia valigia e vedere un po’ come andrà a finire. Aspetto il mio treno. Quale sarà questo futuro così contrastato e disprezzato da tanti. Così incerto. Ma è il mio. Libero di sbagliare, di crescere e a quel punto di mandare a quel paese solo me stesso. Non si vive di soddisfazioni ma posso provare a vivere di sogni. E magari morirò vecchio senza uno spicciolo in tasca ma non rimpiangerò nulla del mio passato perché finchè morte non mi separi proverò tutti i piaceri possibili e inimmaginabili. O almeno tutti quelli che capiteranno nel mio percorso. Per i secoli dei secoli. Amen. “Questa vita nuova, come per amore di Dante mi piace qualche volta chiamarla, non è naturalmente affatto una nuova vita, ma semplicemente il seguito, per via di sviluppo e di evoluzione, della mia vita precedente. Voglio assaggiare i frutti di tutti gli alberi del giardino del mondo, e andare per il mondo con questa passione nell’anima. E così sarà, e in questo modo vivrò”. 8月23日 Back to bedlamSe la settimana scorsa fu piena e viva allora questa fu... Fu. Indefinibile. Tutto mi sarei aspettato tranne che questo. Com’è strana la vita. Un giorno ti siedi e fai due calcoli su quello che potrebbe accadere o essere il tuo futuro. Il giorno dopo capisci che hai sbagliato tutte le carte e in realtà niente di ciò che aspettavi si è avverato o si avvererà mai. Ma una cosa è certa. Forse non sarà come credevi perché sarà anche meglio di ciò che speravi... rimango e penso a questa notte, a quelle cose dette e fatte, a tutto il tempo ancora... senza rimpianti... che dire? Senza parole davvero. 23 agosto da ricordare e non chiedetemi il perché. Vorrei solo ringraziare una persona speciale. Tutto qui. L’alba di un nuovo giorno. James Blunt tra le note. E tra frigole e fragole le settimane corrono sempre più veloci. Tra pochi giorni sarò a Milany. Mi verrebbe da dire “non mi resta che incrociare le dita” ma in realtà so già che non supererò i test. Che senso ha? Non li supererò entrambi. Quella mattina potrà salvarmi solo qualcuno dal cielo. Insieme alle vostre preghiere. E quindi pregate. Pregate. Pregate. Fatelo per me vi prego. 8月17日 FerragostoCome immaginai questa settimana fu piena e viva. E non è ancora terminata. Ferragosto fantastico. Il migliore nei secoli dei secoli. Amen. Serata Picador e nuove amicizie. Vodka alla pesca e red bull. Gelosa. Ho comprato un tutù rosa gelosa. Gelosa, mi si vede la cosa… gelosa, gelosa, gelosa, gelosa, gelosa, gelosa… gelosa di cosa? Dei miei gioielli? Dei miei capelli? Del mio sesso? Niente macao e la serata molto friendly terminò con una festa sulla spiaggia. A ballare in paradiso. Sotto un cielo mai così stellato. Tutto perfetto. Momenti di vero godimento ma alle 5 siamo costretti ad abbandonare la serata più bella di tutta un’estate e tornare a casa. L’alba illumina appena la pineta. A casa alle 6 e non dormo. Ieri concerto dei Negramaro. Otto ore di fila e attesa ma il mio biglietto fu il primo ad essere strappato e ad entrare. Logicamente prima fila centrale. Dietro di me migliaia di persone. Il fuori tutto. Una corsa contro il tempo. Oggi finii il ‘900. O almeno finii di leggerlo. La mente è altrove, ma dov’è? La mia estate è appena iniziata. 8月13日 Mi piaceE parlerà il destino, già lo dice. Che basta poco e già... già sarà felice. Concerto fantastico ieri. Domenica 12 agosto. Tiziano Ferro. Nessuno è solo. Vecchie amicizie. Nuove amicizie. Cadde una stella ed il mio desiderio fu espresso. Sere nere. Ti scatterò una foto. Indelebili in my mind. Stessa magia del 4, arena delle cave: Elisa. Eppure sentire... libidinoso! Ultimo appuntamento? Negramaro in concert. Intanto stasera c’è Graziano Caputo haha. San Lorenzo da cancellare quest’anno. Gli do fuoco. 1515. Ha il primato del peggiore in assoluto. L’ematoma scorzese ridusse le alternative all’unica e sola possibilità di trascorrerlo tra quattro mura. Al mio arrivo il funerale e l’ipod non risollevò la situazione. Ma quando sul tavolo apparvero le carte da gioco allora non vidi più nulla. Abbandonai la bisca e tornai tristemente a casa. Rivincita il giorno dopo al Casablanca. Relax take it easy e muoio. Love generation che dura ¾ d’ora. Un orgasmo. Incontri casuali e furtivi mi riportarono indietro di un anno. Non sai che piacere. Are you in love? Pause. Rewind. Play. E ancora, e ancora e ancora... 8月8日 Niente nienteLa depressione mi assale. Vorrei urlare. Distruggere. E’ da ieri che sbatto sul pc e niente. Chissà quando potrò pubblicare questo intervento che ora sto scrivendo su word. Incredibile. Come ho fatto a ridurmi così? Niente mi carica così tanto. Niente. Eppure chiedo solo di connettermi a 56k. Mica a fastweb? Distruggerò tutto con un calcio volante. Anzi no, chiamerò Chuck Norris e lo farà per me. Non hanno senso queste giornate. Continuo a respirare solo grazie a Bruna. Credo che sia giusto stare insieme a tempo perso. Ieri dormii per 20 ore. Nelle restanti 3 guardai Dawson’s Creek e nell’ultima finii il “De Profundis”. Che c’è che non va? Niente. Niente. Sono solo un vegetale. Niente mare. Niente sole. Niente abbronzatura. Niente sesso. Niente niente. Niente. Devo tornare indietro di almeno tre anni per trovare un’estate così insulsa ed insignificante. Le solite facce mi stressano. Tutto mi stressa. L’afrore di Santa Caterina mi da il voltastomaco. E se manca anche internet allora che cazzo campi a fare? Esagerazione. Ricomposizione. Infondo potrebbe andar peggio. Si, come no? Potrebbe aprirsi il cielo e un meteorite distruggere questa casa. Chissà, forse così riuscirei a collegarmi. Quant’è oggi? 7? Ci siamo. Manca poco alla fine. Si. Alla fineee. E' come un libro. Queste settimane che mortali scorrono sempre più lentamente sono proprio come le pagine bianche che si trovano alla fine di un libro. E ogni libro di rispetto ne possiede almeno un paio subito dopo gli autori e la data di stampa. Insignificanti e inutili. Eccole. E’ ciò che sto vivendo. Nulla. Il vuoto. Pagine bianche. Vuote. E non puoi scriverci nulla perché è già stato scritto tutto. Quindi non ti resta che aspettare. Aspettare la fine della copertina. La rilegatura. E poi cambiare libro. Finalmente. Ma che senso ha? Tra un mese sarà finita l’estate. Svolti i test d’ammissione all’università. Bicocca o Statale? Solo un mese. E non passa mai. Qual è il tuo prossimo obiettivo? Università? Ma non solo. Sinceramente credo che il resto venga da se. Forse mi sbaglio, ma se entro la fine dell’anno non impegnerò il mio cuore allora sarò la matricola più infelice del mondo. Ritorna in terra. Riderai rileggendo queste righe. Riderai. Riderai. Riderai perché un mese prima ti frustavi con la Rettore. E diventa bieca questa notte da falene... 8月3日 Non amarmiAnche la luna fu oscura quella notte. Non una stella. I sensi di colpa lo assalirono e per non esserne divorato mise da parte l'orgoglio. Il risultato fu disastroso e quell'ultima remota speranza si spense nel nulla. Non una lacrima ma solo l'amaro in bocca di chi è stato abituato fin troppo bene. Forse era lì il suo posto? Cambio di rotta. Programma. E poi addio. Solo pochi attimi per cambiare il suo seguirsi. Fu come nessuno in grado di farlo. Le loro mani infondo ebbero un senso quella sera. Avrebbe voluto lasciarsi andare ma l'attesa lo tormentava. Lo rendeva instabile. E se ogni cosa accade per un fine lui fu forse il più grande. Amarezza, rancore, ira. Un giorno moriranno. Ed io servo a niente in questo istante che son stanco. Il punto da cui osservo è un punto fermo ma troppo stretto per guardarci a fondo. Cerco un prato dove camminare scalzo, un posto dove il sole è sempre alto e dove non mi sentano se piango. La mia bruna raggiunse i diciannove e terminarono oggi le mie tre stressanti settimane di intenso lavoro. La sveglia domattina non suonerà più alle 6. Niente colazione al Gabbiano craft e latte tiepido. Macchiato? No. Bianco. Grazie. Niente dormite chilometriche in macchina e stupidi operai sudati in cantiere. Niente più thè e granita del Bar dello Sport alle 11. Niente di tutto ciò. Quasi quasi mi manca. Domani concerto di Elisa feat. Ligabue ed entrerò gratis haha. Grazie Simos. Poi il 12 Tiziano Ferro e il 16 Negramaro. Saltarono gli White Queen ma si può rimediare. Fu completato il video e anche stavolta vi prego di risparmiarvi i commenti. Anzi no. Commentate, commentate. Infondo la nostra performance è da oscar. Presto su MTV. Non amarmi. |
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