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Luca Falconieri

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iF yOu WilL iT, It iS nO DrEaM
 
 
February 28

Odor de parfum de pied de l’ongle incarnee

Ed eccomi qui di nuovo a scrivere. Ormai sono più che sporadici i miei ingressi in quello che un tempo era la cronaca day by day della mia vita. Forse avevo più cose da scrivere. O forse avevo semplicemente più voglia di scrivere. Non è più il momento di elucubrare qui grandi temi dell’esistenza, non è neppure il momento dell’introspezione. Ora capisco più di me stesso agendo, muovendomi, vivendo. Ma magari fosse sempre così. La verità è che ultimamente vivo sempre meno. Mi rendo conto che un tempo era diverso. Io ero diverso? Non lo so. Forse non mi sentivo così solo perché credevo semplicemente di non essere solo. A distanza però c’è chi sa starmi sempre vicino altrimenti non riuscirei a resistere un solo giorno qui. Milano mi ha accolto col sole certo ma a poco basta perché la solita routine ultimamente mi calza sempre meno addosso. Non fa più parte di me. Tra poco riprenderò i corsi ed il ritorno alle solite facce già viste e riviste mi snerva, mi incupisce e mi rende vulnerabile. Per non parlare poi dei pranzi asociali in mensa o delle cene asociali in ristoranti affollati che mi fanno sentire ancora peggio… alla crisi dei crediti, agli esami da preparare. Tutto condito dall’insana voglia di mandare tutto a fanculo e tornare indietro a sorridere, a divertirmi, a vivere. Vado, vengo, torno, parto, riparto, ritorno… l’era delle partenze non sembra finire mai. Per fortuna dura sempre relativamente poco. Lascio un pezzo di me ogni volta che quel fischietto fischia e mi sbatte la porta in faccia. Vedo un pezzo di me provare le mie stesse emozioni attraverso un vetro sporco e graffiato che ci separa. Non vedo l’ora di iniziare a contare i giorni alla fine perchè l’inerzia mi assale e lentamente mi divora. E ti ringrazio davvero per essere sempre al mio fianco.
February 16

Tanti auguri a me

Ventuno ventuno. Lacrime. No, non ci posso credere. Emozioni regalate ed era da tanto che non mi sentivo così. Bendato alla mezza e torta, candeline, stelle filanti e pollici bruciati a seguire. Grazie al mio migliore amico e grazie alla mia cape inturgidita che per mea culpa ha perso la sua identità. Perdoname. Ventuno ventuno... cosa ti aspetti da questi ventuno? Quello che mi aspettavo l'anno scorso probabilmente visto che non è ancora arrivato. Ma mi rendo conto che mi riesce difficile scrivere anche mezza riga ultimamente... il virus facebook mi sta contagiando. Perciò ringrazio chiunque voglia riempire con commenti di auguri questo insensato intervento. Grazie a tutti voi.
February 01

Senza parole

Dieci anni e non ci sei.
January 14

Lentamente muoio

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
January 04

Buoni propositi

Sarà vero? ... Chiedi tanto a te stesso perche sai che puoi ottenere tanto. Ogni nuovo inizio ti intriga e ti incuriosisce, ma soprattutto è un input per poter metterti alla prova e porti dei nuovi traguardi da raggiungere. Che si tratti di fare carriera, iniziare una storia d'amore o semplicemente conoscere persone nuove e stimolanti: un nuovo anno, come una nuova giornata, sono per te il punto di partenza per una sfida nella quale ciò che conta è non essere mai impreparati. Organizzato, puntuale, perfezionista, non ti abbatti davanti alle difficoltà e all'ignoto perchè sai che, con la giusta prospettiva, buona volontà e un pò di preparazione, puoi riuscire ad ottenere qualsiasi risultato. Quindi complimenti, quando parli di buoni propositi riesci quasi sempre a realizzarli. Ma fai attenzione, abbiamo detto quasi. Può capitare che tu chieda troppo a te stesso o alla pazienza altrui: per raggiungere un obiettivo talvolta saresti capace di calpestare le necessità e le aspirazioni di chi ti circonda. E soprattutto, chi realizza sempre i suoi desideri, non è abituato a gestire i propri fallimenti. Sii più elastico, con te stesso e con gli altri.
 
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